L’ultimo viaggio di Ladini imprenditore e alpinista

Lutto nel mondo dell’alpinismo e dello sport goriziano per la scomparsa all’età di 78 anni di Fulvio Ladini. Nativo di Parenzo, la famiglia si era trasferita a Gorizia nei giorni dell’esodo, diventando cittadino d’adozione. Dopo il diploma di ragioneria al Fermi, era diventato uno stimato imprenditore del legno affermandosi sia a livello locale che in mitteleuropeo. Ma parallelamente Fulvio aveva abbracciato anche la sua passione sportiva di sempre che era l’alpinismo. Forte ed audace, aveva messo a frutto queste sue qualità nell’organizzare le prime scalate sulle nostre montagne per poi allargarle nel contesto delle Dolomiti e poi di tutto l’arco alpino.

Non si contano le salite sul Monte Bianco così come in tutte le altre cime più famose. Ma gli orizzonti di Fulvio si allargavano ulteriormente, anche con il patrocinio del Cai di Milano che lo hanno portato a programmare spedizioni sia sulle Ande argentine che sulla Cordigliera blanca in Perù. Fulvio era diventato dominatore delle catene montagnose del continente sudamericano. Il tutto intervallato dall’altra forte passione come speleologo, compiendo documentate spedizioni nelle grotte del Canin e dei monti circostanti. Nei primi anni 80 era stato presidente dell’Atletica Gorizia società che oggi lo ricorda come uno degli uomini che hanno dato una spinta decisiva alla sua attività. Fulvio aveva servito la patria per oltre sette anni dello speciale reparto paracadutisti sabotatori di stanza a Livorno e Pisa, unendosi poi in matrimonio la pisana Loretta, deceduta due anni fà.

Fulvio in gioventù aveva frequentato lo storico istituto Stella Matutina dove ha condiviso le idealità ignaziane e mariane che l’avrebbero poi accompagnato lungo il cammino della vita. Altrettanto esaltante la sua amicizia con l’allora cappellano del Sacro Cuore don Alberto De Nadai nel seguire assieme il movimento scoutistico. Lascia i figli Massimiliano con Fulvia ed Alessandro con Barbara, ambedue imprenditori nel settore della meccanica, i nipoti Alberto, Aurora, Luca ed Elisa ed il fratello ingegnere Gianfranco docente di elettrotecnica all’università di Trieste ed all’Iti di Gorizia. I funerali saranno celebrati venerdì alle 10 nella parrocchiale di San Rocco partendo dal cimitero centrale. —

E. D.

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