Mare Nordest e Nautico fanno rinascere il mito degli idrovolanti a Trieste

Il progetto dell’istituto: “Dalla Sisa all’idroaviazione 4.0”. Davanti a piazza Unità il raduno internazionale degli aerei galleggianti

Lorenzo Degrassi
Idrovolante sora il golfo di Trieste (Silvano)
Idrovolante sora il golfo di Trieste (Silvano)

Si è aperta giovedì la 15esima edizione di Mare Nordest, la manifestazione dedicata al mare, alla subacquea, all’ambiente e alla cultura marinara che fino a domenica animerà piazza Unità con incontri, laboratori, mostre e spettacoli.

A inaugurare il programma della rassegna sono stati gli studenti dell’Istituto Nautico, protagonisti della presentazione del progetto “Dalla Sisa all’idroaviazione 4.0”, un’idea che guarda al futuro partendo dalla tradizione storica dell’idroaviazione triestina. I ragazzi hanno immaginato una moderna rete di idrovolanti elettrici, capaci di trasformare un mezzo di trasporto del passato in una soluzione sostenibile e futuristica. Cuore del progetto è un nuovo idroscalo collocato nell’area del Porto Vecchio, in particolare al Molo Zero, pensato come spazio multifunzionale tra innovazione, turismo e memoria storica.

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Nel dettaglio, gli studenti hanno ipotizzato un hangar affacciato direttamente sul bacino capace di ospitare da quattro a otto idrovolanti di medie e grandi dimensioni, un terminal passeggeri con aree dedicate alla sicurezza e all’imbarco bagagli, oltre a una zona di attracco per velivoli e passeggeri.

Nel progetto trovano spazio anche una nuova collocazione per la stazione meteo oggi presente a Barcola, aree verdi, negozi, ristoranti e soprattutto un museo dedicato alla storia dell’idroscalo triestino, con monumenti commemorativi e spazi pensati per raccontare il passato, il presente e il futuro dell’idroaviazione cittadina. Tra le idee proposte anche una piazza con un idrovolante in esposizione permanente e una grande tettoia in grado di ospitare fino a sei velivoli.

Studenti davanti a un modello di idrovolante esposto ieri per Mare Nordest Foto Lasorte
Studenti davanti a un modello di idrovolante esposto ieri per Mare Nordest Foto Lasorte

Alla presentazione ha fatto seguito il talk “Il Volo tra Storia, Tecnica e Passione”, con l’intervento del Team S55 del Politecnico di Torino, mentre grande attenzione è stata dedicata anche al tema ambientale con il progetto “Monitoraggio Ambientale Marino”, sviluppato insieme ad Arpa Fvg e alle classi prime del Nautico. In mattinata si è svolta inoltre la premiazione del concorso di fotografia costiera degli allievi del Ciofs Fvg.

Nel pomeriggio spazio invece al progetto educativo “Il Batiscafo Trieste – Esplorazione, Tecnologia e Pace” e alla conferenza “Un Mare d’Europa”, dedicata ai temi della cooperazione internazionale e della sostenibilità marina.

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Oggi, venerdì 29, entra nel vivo il programma della manifestazione con la cerimonia inaugurale ufficiale della 15esima edizione, in programma dalle 10 nella sede del Palazzo della Regione. Sempre oggi prenderà vita anche il primo Raduno internazionale di idrovolanti, organizzato in collaborazione sempre con il Nautico.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano le attività di volo nello specchio acqueo davanti a piazza Unità.

Nel pomeriggio si terrà invece la cerimonia di conferimento dei Tridenti d’Oro, tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali dedicati al mare e alla subacquea. Accanto alle conferenze e ai laboratori ospitati nelle tensostrutture di piazza Unità, ampio spazio anche all’arte come strumento di sensibilizzazione ambientale.

Con Mare Nordest l’epopea degli idrovolanti pronta a rivivere sulle Rive di Trieste
Uno storico idrovolante Cant, fra i protagonisti a Mare Nordest, dal 28 al 31 maggio 2026 a Trieste. Foto Silvano

 

Con Mare Nordest l’epopea degli idrovolanti pronta a rivivere sulle Rive di Trieste
Uno storico idrovolante Cant, fra i protagonisti a Mare Nordest, dal 28 al 31 maggio 2026 a Trieste. Foto Silvano

Oltre all’esposizione delle immagini della 2ª Gara Internazionale di Fotografia Subacquea “Sguardi dal mare”, il pubblico potrà visitare “Meduse aliene” dell’artista Elisabetta Milan, installazione che rappresenta simbolicamente, attraverso accumuli di plastica, la quantità di rifiuti prodotti in un mese da nuclei familiari di diverse dimensioni.

 

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