Marijuana nel bosco: mini serra segreta sequestrata a Opicina

Trovata una ventina di piantine nascoste in una radura E adesso la Polizia è a caccia dell’ignoto coltivatore



Aveva scelto un punto ben nascosto, riparato, in mezzo alla boscaglia. Abbastanza fuori mano per non destare sospetti a un occhio sufficientemente esperto, ma comunque in una zona piuttosto soleggiata.

È ancora ignoto il coltivatore delle piantine di marijuana trovate nei giorni scorsi in Carso, a Opicina, dalla Polizia. Una ventina in tutto.

Una scoperta che si deve a una segnalazione. Ma non si sa di chi: non si esclude che la fonte sia un semplicissimo escursionista che, passando nei dintorni, potrebbe aver notato quelle inconfondibili foglie verdi che spuntavano qua e là sul terreno. E ha allertato le forze dell’ordine. «Venite a vedere cosa c’è qui a Opcina...».

È insomma da una soffiata che gli agenti della Questura di Trieste si sono mobilitati. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Squadra giudiziaria e della Volante del Commissariato di Muggia. Le coordinate della persona che ha allertato la polizia sul curioso ritrovamento erano precise: e quando i poliziotti si sono recati nell’area indicata, si sono imbattuti in quella che non hanno esitato a definire una piantagione. Era composta da una ventina di piantine di diverse dimensioni.

La marijuana era stata attentamente occultata nei pressi di una radura isolata, lontana dal centro abitato, dalla strada e dai sentieri di abituale passaggio.

Con ogni probabilità la sperduta location era stata scelta dall’ignoto coltivatore proprio per la sua posizione defilata, difficilmente raggiungibile ma particolarmente favorevole per la crescita. Una zona, come conferma una nota della Questura, collocata in un’area assolata e tranquilla. E peraltro nemmeno facilmente raggiungibile: il terreno, tipicamente carsico, si presentava aspro e accidentato.

Chi aveva pensato di coltivare le piantine direttamente nel bosco, con ogni evidenza non lo ha fatto per un consumo esclusivamente personale. Ma per spacciare.

L’intenzione della Polizia è risalire in qualche modo all’«ignoto» coltivatore. Non sarà semplice. Perché, come detto, la radura è in un punto distante dalla strada e dalle case. Improbabile, dunque, che qualche residente possa aver notato persone sospette. Difficile pure che le telecamere di vigilanza delle abitazioni, o quelle installate nel centro urbano (se ce ne sono), possano aver immortalato strani movimenti nei paraggi.

Ma gli accertamenti dei poliziotti della Squadra giudiziaria e della Volante del Commissariato di Muggia andranno comunque avanti.

Le piantine di marijuana, nel frattempo, sono state recuperate e sequestrate. Sono considerate corpo di reato. La Polizia di Stato ha già inviato un’informativa alla Procura della Repubblica. Quel che è certo, comunque, è che l’attività degli agenti ha consentito di togliere dal mercato dello spaccio triestino una discreta quantità di sostanza stupefacente. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo