Martines non si arrende «Il punto nascita è sicuro»

Palmanova incassa il colpo della perdita del punto nascita, ma non intende andare a tappeto. Continua pertanto la protesta di fronte alla scelta della Regione e sono in tanti a sottoscrivere la petizione on line (oltre 4.400 firme) e cartacea (circa 2.500) a sostegno del punto nascita locale e a difesa dell’ospedale.
«L’obiettivo – spiega il sindaco Francesco Martines – è arrivare ad almeno diecimila firme, per far capire alla Regione quanto sentita sia l’importanza del punto nascita e dell’ospedale sul territorio. Valuteremo poi quali altre azioni sarà possibile intraprendere per far sentire le nostre ragioni. Mi preme tuttavia ribadire che, come emerso anche dal dibattito consiliare, non esiste un problema di sicurezza per il punto nascita di Palmanova, come invece affermato in una nota sul sito della Regione dal presidente Fedriga imputando tale affermazione al parere dei tecnici: i sindacati dei dirigenti medici regionali e dell’Aas 2 hanno infatti chiarito non esserci mai stata una presa di posizione in tal senso da parte dei professionisti in alcun documento».
Sulla decisione della Regione è tornata ieri l’organizzazione sindacale Anaao-Assomed regionale, tramite il segretario Valitero Fregonese e il vice Massimiliano Tosto. «L’azione riformatrice dell’attuale giunta regionale è intervenuta su una situazione particolarmente delicata, frutto della precedente riforma Serracchiani-Telesca, e su squilibri organizzativi anche gravi da noi puntualmente segnalati. Riteniamo che la giunta regionale dovrebbe accelerare sulla programmazione sanitaria, definendo le strategie organizzative e operative delle costituende Aziende: solo a valle della programmazione si potrà decidere quali strutture siano meritevoli di riorganizzazione o di razionalizzazione, sulla base di criteri oggettivi e di standard di riferimento presenti nella normativa nazionale».
Il sindacato dichiara la propria disponibilità a un confronto con chi dovrà assumere decisioni e risponde a Martines respingendo l’accusa di non esporsi per paura: «L’Anaao-Assomed non ha avuto nessuna esitazione ad esporsi pubblicamente anche con ricorsi all’autorità giudiziaria contro ingiusti provvedimenti della precedente giunta».
Fa sentire la propria voce anche il capogruppo di minoranza Antonio Di Piazza, presente giovedì a Trieste. «È stata una giornata utile per ascoltare le posizioni in campo. Da un lato siano tornati a casa amareggiati per la perdita dell’importante punto nascita. Tuttavia, grazie anche all’inserimento in legge di un sub emendamento, abbiamo avuto garanzie circa il potenziamento dell’ospedale che non è affatto a rischio». Di Piazza dice che è nella logica delle cose che sindaci e amministratori difendano i servizi presenti sul territorio e sottolinea che purtroppo le decisioni da parte della Regione sono mancate in passato mettendo i territori uno contro l’altro. «Fedriga – conclude – ha assicurato che non vi saranno altri ridimensionamenti e ha anzi garantito un futuro importante per il nostro nosocomio. Assieme ai consiglieri regionali di questo territorio, anche noi vigileremo affinché questo avvenga. Possiamo discutere su di questa decisione relativa al punto nascita, sui tempi e sui modi in cui è stata presa, tuttavia credo spetti alla Regione una programmazione che tenga conto di una visione d’insieme della sanità in regione». —
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