Matricole a rapporto l’11 giugno primo Consiglio comunale a Staranzano



E mentre a Turriaco ormai la giunta è cosa fatta, anzi con la nomina di Nicola Pieri, presidente di BisiachinBici, si può dire si sia messa la freccia per una svolta decisa sulle ciclabili e la mobilità sostenibile, a Staranzano c’è ancora attesa. Non sul primo Consiglio comunale, però: ieri all’Albo pretorio è stata affissa la delibera sulla convocazione. La massima assise avrà luogo infatti martedì 11 giugno, alle 18.30. Primo giorno sugli scranni per le matricole, ben dieci su sedici consiglieri eletti. Ma c’è spazio, virtualmente, ancora per cinque persone se tutti i nominati in giunta rassegneranno dimissioni dall’aula, come solitamente è avvenuto per allargare l’amministrazione ad altri referenti politici che hanno ottenuto risultati convincenti alle urne.

In una sorta di gentlemen’s agreement il neoeletto sindaco Riccardo Marchesan, prima di fissare la data del prossimo Consiglio, ha sollevato la cornetta e ha interpellato l’ex competitor Massimo Bruno, candidato sindaco per il centrodestra alle ultime amministrative. «Conoscendo la sua professione e immaginando che possa essere impegnato anche su altri fronti l’ho chiamato per sapere se fosse libero da obblighi professionali l’11 giugno», spiega il primo cittadino. Bruno, infatti, è avvocato penalista con studio a Monfalcone. Alla fine si è trovata la quadra sul giorno e si può immaginare che nessuno mancherà all’appello, sia a destra che a sinistra.

Proseguono le consultazioni, intanto. L’oracolo non è vicino. Marchesan intende prendersi tutta questa settimana per partorire la sua seconda creatura. Sta sentendo anche il parere dei consiglieri. Con Sinistra per Staranzano gli incontri si sono ripetuti: c’è il nodo Rossi-Negrari da risolvere e, soprattutto, bisogna chiarire quale sarà il peso della compagine in giunta. E se il sindaco vorrà accordarle un riconoscimento a fronte degli accresciuti voti dal 2014 a oggi, pur se nel frattempo si sono persi per strada i grillini e una parte di loro senz’altro ha riversato le preferenze anche su quest’area.

Marchesan resta ermetico, sigillato come un’ostrica con la sua perla esecutiva. Gli scappa solo una considerazione: «Sulle donne ho le idee chiare e raccolto diverse proposte interessanti». Insomma, almeno per le quote rosa il team, nella sua testa, già c’è. —



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