Maxi-carico aspettando F2i per la Compagnia portuale

Dopo i motori Wärtsilä da 640 tonnellate imbarcati due megareattori Mangiarotti da 16 e 20 metri. Presto il passaggio al colosso che ha già inglobato MarterNeri



Non è stata ancora perfezionata l’acquisizione da parte del gruppo logistico-portuale F2i della Compagnia portuale di Monfalcone. Nessun ostacolo su questo fronte, la trattativa è ormai conclusa, quello che sta prendendo del tempo a quanto risulta è la decisione finale sull’assetto societario dell’azienda nell’ambito dello scalo, visto che F2i ha già acquisito (operazione conclusa) la MarterNeri. E soprattutto rispetto al piano di riorganizzazione prospettato dall’Autorità di sistema portuale a Monfalcone. Nel piano originario (contro il quale la stessa MarterNeri che era di un’altra proprietà aveva mosso dei rilievi con un ricorso al Tar) erano previste due aree di grande rilievo da dare in concessione a MarterNeri e Compagnia portuale, due zone confinanti davanti alla banchina. E che ora, nel caso di una stessa proprietà, diventerebbero la fetta più considerevole dello scalo di Portorosega gestita da un unico gruppo anche se con due società dal nome diverso. Ci potrebbero essere rischi di ricorsi dalle altre due imprese portuali che lavorano in porto (Cetal e Midolini) per eventuale posizione dominante in uno stesso porto contro le regole della concorrenza? Tutte domande alle quali non c’è ancora risposta, F2i sta valutando e si ipotizza una possibile conclusione verso il 15 aprile.

Nel frattempo le due imprese stanno lavorando e in particolare la Compagnia portuale, che è specializzata in trasporti eccezionali, e fa ancora capo a T.O. Delta Group, ha concluso due importanti operazioni da oltre mille tonnellate entrambe nello scorso fine settimana. La prima parte, di cui abbiamo già dato notizia, è stata quella del carico sulla nave Loa Fortune di 4 motori da 640 tonnellate della Wärtsilä e altri materiali. Ma prima che la nave partisse dal porto Cpm ha realizzato un altro imbarco da record da terra. Si tratta, ed è questa la novità, di due mega reattori della Mangiarotti (che ha lo stabilimento di produzione attaccato al porto) da 16 e 20 metri con un peso di 120 e 130 tonnellate che sono stati caricati con un sollevamento abbinato grazie all’utilizzo di due speciali gru di proprietà della Cpm e in particolare una Gottwald con una portata di 100 tonnellate e una Liebherr che porta oltre 150 tonnellate.

«Tutte le operazioni si sono svolte alla perfezione e senza sbavature, con grande soddisfazione sia da parte nostra che dei nostri clienti - riferisce la Compagnia portuale - tutto è stato organizzato nel rispetto dei più alti standard di sicurezza, grazie anche al contributo della Capitaneria di Porto di Monfalcone, dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Orientale e alla collaborazione dei servizi tecnico nautici».

Come detto la nave Loa Fortune per conto della Wärtsilä (l’azienda finlandese specializzata nei sistemi di propulsione e generazione d'energia per uso marino e centrali elettriche che ha lo stabilimento a Trieste) aveva caricato grazie alla Compagnia portuale che è specializzata in trasbordo di colli pesanti, 4 motori da circa di 640 tonnellate, 2 propulsori (thruster) da 80 tonnellate e 2 eliche da 80 tonnellate. La merce in realtà era partita via mare a Trieste dal terminal Frigomar che si trova nel canale navigabile, verso Muggia: è stata caricata infatti a bordo della chiatta P9 della Ocean, per essere poi trasportata sulle banchine di Portorosega, dove è avvenuto il trasbordo sulla Loa Fortune. —

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