Medico indagato, il gip conferma la sospensione

Il gip Luigi Dainotti ha respinto la richiesta di riabilitazione, sotto il profilo lavorativo, dell'anestesista Vincenzo Campanile. Il rianimatore quarantaseienne indagato per omicidio volontario e falso in atto pubblico per nove casi di morti sospette, dunque, per ora resta sospeso dall’esercizio della professione medica.
Il legale di Campanile, l'avvocato pordenonese Alberto Fenos, che aveva avanzato richiesta di revisione del provvedimento al gip, ieri ha presentato l'istanza di revisione al Tribunale di riesame. La richiesta prevede la convocazione di un collegio formato da tre magistrati. Entro una ventina di giorni verrà convocata l’udienza, che stabilirà se l’uomo potrà fare o meno ritorno al suo posto di lavoro.
Fenos ha richiesto la revoca della sospensione dell’esercizio o un’attenuazione della misura con l’assegnazione, ad esempio, a compiti non sanitari, magari amministrativi. In pratica, il legale di Campanile chiede che il suo assistito torni a lavorare, se non da rianimatore del 118, almeno in qualche ufficio lontano dal contatto diretto con i pazienti. Va ricordato che invece i pm Cristina Bacer e Chiara De Grassi, che coordinano l'indagine durata 10 mesi e alla quale hanno lavorato i carabinieri del Nucleoo investigativo di Trieste e della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri della Procura, avevano chiesto l’arresto del medico.
Oltre alle deposizioni di chi lavorava fianco a fianco con Campanile durante gli interventi di soccorso nelle abitazioni dei pazienti triestini ma pure nelle case di riposo che ne ospitavano alcuni, sono stati sentiti anche i medici di base che seguivano le persone, tutte ultraottantenni e affette da gravi malattie, che, secondo la Procura, sarebbero morte in circostanze sospette. Anche attraverso le loro indicazioni e l'analisi delle cartelle cliniche, i pm hanno cercato di tracciare il quadro clinico sul quale è poi stato chiamato a intervenire l’anestesista.
Nel corso del passato fine settimana, l’avvocato del professionista fino a poco tempo in servizio sulle ambulanze del 118, ha esaminato l’intero fascicolo da 5 mila pagine che racchiude il lavoro di mesi di indagini e chi inchioda il medico. Fenos sta studiando i referti, i documenti, le trascrizioni delle testimonianze per definire la strategia difensiva, che punterà a smontare punto dopo punto le accuse mosse dalla Procura nei confronti di Campanile. —
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