La denuncia di una minorenne: «Mi hanno picchiato mentre andavo a scuola»

L’aggressione in via Battisti, la studentessa era diretta in via Rismondo: il fatto è stato denunciato ai Carabinieri

Gianpaolo Sarti
Il punto in via Battisti dov’è avvenuta l’aggressione (foto Silvano)
Il punto in via Battisti dov’è avvenuta l’aggressione (foto Silvano)

«Stavo camminando con una mia amica verso scuola, il Carducci, e all’improvviso uno sconosciuto mi ha avvicinata sferrandomi una ginocchiata sulle costole che mi ha piegata. E poi ha continuato a guardarmi. Sono riuscita a fuggire con la mia amica».

Via Battisti, 7.45 di mercoledì mattina. La testimonianza è di una quattordicenne triestina: sostiene di essere stata aggredita per strada, senza alcun senso, da un uomo che – stando alla sua versione dei fatti – dovrebbe avere tra i quaranta e i cinquant’anni. La minore e l’amica che era con lei ricordano di preciso l’episodio ed esattamente dove si è verificato: in via Battisti tra il supermercato Pam e il negozio Tigotà.

Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri. La mamma ha accompagnato la figlia prima al Burlo per farla visitare. Il referto medico conferma il trauma alle costole e una prognosi di una settimana. Niente di grave, fortunatamente, sotto il profilo sanitario: la giovane sente un dolore nei movimenti e quando ride. Ma è scioccata.

Così come la madre: «Quello che è accaduto è pazzesco – riflette la donna – mia figlia si stava recando a scuola, assieme a una sua amica, e questo individuo le ha fatto del male. Ciò che è successo è assurdo ed è altrettanto preoccupante che nessuno si sia avvicinato per soccorrerla».

La minorenne si stava dunque incamminando verso la vicina sede di via Rismondo del Carducci e in quel momento era in compagnia di una coetanea: «Ho visto la scena – racconta lei – questo individuo ha prima dato una spallata e uno spintone alla mia amica, poi una ginocchiata, a un fianco, sulle costole, che l’ha fatta accasciare. Io l’ho aiutata a tirarsi su e siamo corse via verso la scuola».

Entrambe le madri delle due ragazze, mercoledì sera, si sono recate dai Carabinieri. Perché anche la coetanea ha visto in faccia l’uomo. Lo descrive come una persona «dall’aspetto trasandato, alto circa un metro e ottanta – spiega – credo italiano, perché non aveva alcun tratto straniero. Aveva un berretto in testa e una mano fasciata».

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