Molesta una minore al Lido, patteggia 5 mesi
trieste
Prima l’ha afferrata per mano, poi l’ha tirata verso di sé, tentando di toccarla, baciarla e trascinarla fino alla sua camera da letto. Lei era una turista minorenne in vacanza, lui invece un uomo del posto di 81 anni, che in seguito a quest’episodio ha patteggiato, davanti al Tribunale di Trieste, cinque mesi e 10 giorni di reclusione con la condizionale. L’anziano (di cui non rendiamo note le generalità per evitare di rendere identificabile la vittima visti i seguiti giudiziari tra le famiglie coinvolte) ha dovuto rispondere, infatti, di tentata violenza sessuale nei confronti appunto di una minorenne. L’episodio si è verificato all’Hotel Lido di Muggia, il 9 agosto dell’anno scorso. L’udienza che ha portato al patteggiamento davanti al gup Luigi Dainotti si è tenuta nei giorni scorsi. Non si sa, nei dettagli, cosa sia accaduto esattamente in quell’albergo. Quel che è certo è, come detto, che la vittima era una turista, a Trieste assieme alla famiglia. Alloggiava nell’hotel con i genitori. Anche l’81enne aveva una stanza lì.
Al momento dell’aggressione la giovane era in uno dei corridoi. In quell’istante stava parlando al telefono con qualcuno. Ma nei paraggi, purtroppo, non c’era proprio nessuno. L’uomo, con ogni probabilità, aveva già adocchiato prima la propria “preda”. E così, non appena l’ha vista da sola, si è avvicinato, chiedendole con chi stesse parlando. «Io sono tuo amico...», le ha detto a un certo punto, cercando di convincerla a fidarsi. Ma le intenzioni, evidentemente, erano ben altre. La giovane, inizialmente, non capiva. Poi, però, quando l’anziano le ha preso la mano e ha cominciato a baciarla, è rimasta impietrita dalla paura. Ma l’81enne, sempre secondo le ricostruzioni dell’accaduto, non si è fermato. È andato ben oltre. O, almeno, avrebbe voluto farlo. Dopo i baci, infatti, l’uomo ha continuato ad accarezzare il braccio della ragazzina. Poi, con una mossa molto veloce, l’ha stretta contro il proprio corpo, in modo che non potesse fuggire. La minore, di fatto, non aveva via di scampo. È in quell’attimo che l’anziano l’ha tirata verso la propria stanza da letto, per tentare di abusare di lei. Ma la minorenne è riuscita a divincolarsi e a fuggire. Quando è arrivata dalla mamma e dal papà era in lacrime. Ha raccontato tutto, e i genitori hanno sporto subito denuncia alle forze dell’ordine. Il patteggiamento di cinque mesi e 10 giorni è motivato dal fatto che sul piano giudiziario il reato è ritenuto di “minore gravità”: la violenza sessuale - fortunatamente - non è stata portata a termine, ma, appunto, solo “tentata”. —
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