Monassi commissario in Costa Smeralda

L’ex presidente della Torre del Lloyd nominata a capo dell’Authority nel Nord Sardegna
Marina Monassi e il ministro Maurizio Lupi
Marina Monassi e il ministro Maurizio Lupi

Esilio dorato per Marina Monassi che finisce in Costa Smeralda solo venti giorni dopo essere decaduta, proroga tecnica compresa, dal ruolo di presidente dell’Autorità portuale di Trieste. È stata infatti nominata ieri dal ministro di Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi commissario dell’Authority che comprende Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Negli ultimi mesi del suo mandato e nell’interludio precedente alla nomia di D’Agostino si era favoleggiato di un possibile prolungamento del suo mandato triestino in virtù del suo avvicinamento al Nuovo Centrodestra, partito di cui Lupi è uno dei principali esponenti, di una sua possibile autocollocazione alla presidenza di Trieste terminal passeggeri in cui ha invece nominato un altro personaggio che gravita nel’orbita dell’ex senatore Giulio Camber, cioè Piergiorio Luccarini. Lei stessa non aveva neppure negato un’ipotetica aspirazione a guidare il porto di Genova il più importante del Paese. In Sardegna alla gente comune il suo nome non dice nulla, ma amministratori e tecnici del settore che si trovano su posizioni diverse dalla sua hanno ora un unico timore: che venga nominata presidente dell’Autorità portuale della Sardegna dal momento che con la nuova legge tutti gli scali dell’isola dovrebbero passare sotto un’unica Authority. A Olbia intanto ha sostituito un altro commissario, Nunzio Martello, il comandante della Capitaneria di porto che da un anno ricopriva questo ruolo.

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Il porto di Olbia -si legge sul sito web - è famoso nel mondo per essere diventato la principale porta della Costa Smeralda, oltre a rappresentare uno dei più importanti scali passeggeri del Mediterraneo, con 4 milioni di presenze ogni anno, è anche uno scalo commerciale con quasi 6 milioni di tonnellate di merci. Il porto di Golfo Aranci, più vicino al Continente in termini di tempi di navigazione, ogni anno è interessato da un traffico pari a circa un milione di passeggeri. Quello di Porto Torres è il secondo scalo della Sardegna , in ordine di passeggeri, e primo per quantità di merci. Viene oramai inteso come un’unica struttura che comprende: il porto civico (destinato alle navi ro/ro passeggeri e merci e al traffico da diporto), il porto industriale (banchine, due pontili ex Enichem, ora Polimeri Europa, il pontile liquidi e il pontile carichi secchi non più utilizzato),e il terminal E.ON già Endesa, sulla diga foranea, destinato al traffico di combustibili solidi (principalmente carbone) e liquidi (olio combustibile) destinati alla centrale elettrica.

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