Monito del Pd: «Non si lasci morire lo scalo nell’inedia e nei dubbi»

I troppi silenzi sull’aeroporto e la necessità di rendere edotto il Consiglio comunale (e, quindi, la città) su ciò che viene fatto e non fatto al “Duca d’Aosta” sono alla radice di un intervento...
Bumbaca Gorizia Aeroporto - Aerei per l'air-show
Bumbaca Gorizia Aeroporto - Aerei per l'air-show

I troppi silenzi sull’aeroporto e la necessità di rendere edotto il Consiglio comunale (e, quindi, la città) su ciò che viene fatto e non fatto al “Duca d’Aosta” sono alla radice di un intervento particolarmente grintoso del capogruppo del Pd, Marco Rossi. Che ha cercato, senza grandi fortune, di affrontare la questione anche in aula.

«Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, in occasione dell’avvio della discussione sul bilancio consuntivo del Comune (poi approvato con i voti della maggioranza di centrodestra, inconsuetamente compatta, ndr) avevo chiesto alla Giunta municipale di sapere cosa intendesse fare ora che l’ipotesi di fusione tra la consortile “Aeroporto Duca d’Aosta”, Sdag e Consorzio per lo sviluppo artigianale e industriale di Gorizia è tramontata per lo stop imposto da Enac. Avevo chiesto di sapere che indirizzi l’esecutivo guidato da Rodolfo Ziberna intendesse dare ai nuovi vertici che dovrebbe nominare (forse) entro giugno».

Il progetto

di rilancio

«Chiedevo, in buona sostanza, se vi è qualche ipotesi concreta per una via d’uscita dalla situazione in cui ci si è infilati: intanto, infatti, l’attività aeroportuale è ai minimi, molto inferiore a quella che vi era quando l’aeroporto era gestito da un’associazione. Sono pochissimi - l’atto di accusa dell’esponente del Partito democratico - gli aerei presenti nell’hangar, molti meno che in passato, molto inferiori di numero (purtroppo) anche i voli di turismo. Il progetto di rilancio non sembra, pertanto decollare: va ribadito che sul rilancio dell’aeroporto Duca d’Aosta si può dire che l’intera politica e l’intera città attendesse un esito positivo delle progettualità messe in atto, pur nello scetticismo rispetto ad un progetto di difficile sostenibilità. Ora, però, va preso atto che va individuata una strada diversa».

Il progetto di polo aeronautico industriale, «che condividiamo, non sembra decollare. Eppure, è forse l’unico modo per coniugare attività aeroportuale e posti di lavoro. Insomma: che vogliamo fare? Lasciamo morire l’aeroporto nell’inedia?»

I silenzi

della Giunta

Ma quello che maggiormente fa imbestialire l’opposizione è il silenzio che l’amministrazione comunale riserva all’argomento. Nemmeno le dimissioni di Ariano Medeot (di cui parliamo diffusamente nel servizio di apertura) sono state “pubblicizzate”. Anche la stampa è stata tenuta all’oscuro di tutto, nemmeno la società di gestione dell’aeroporto fosse un’associazione privata.

«Dalla Giunta - attacca Rossi - non è pervenuta nell’aula del Consiglio comunale alcuna risposta! I goriziani continuano a non sapere! Inizio a temere, lo dico sinceramente, che l’amministrazione non sappia cosa fare e navighi a vista».

Da qui, la richiesta: «Abbiamo quindi depositato, con i colleghi di opposizione (Collini, Bandelj, Tucci), una richiesta di convocazione della commissione Bilancio e Partecipate, sperando che, almeno in tale occasione, si possa finalmente sapere cosa vuole fare la Giunta».

(fra.fa.)

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