Muggia “arma” i suoi vigili con lo spray al peperoncino

MUGGIA. Lo spray al peperoncino entrerà a breve a far parte della dotazione degli agenti della Polizia locale di Muggia. «Stimiamo di essere pronti entro l’estate», ha annunciato infatti l’assessore con delega alla Polizia locale, Stefano Decolle, che il mese scorso aveva preannunciato come all’approvazione del bilancio sarebbe seguito l’iter di dotazione sperimentale di questi nuovi strumenti di difesa al corpo muggesano.
Ora il bilancio è stato approvato e quindi si può dare seguito a quanto deciso a fine 2020. Il nuovo regolamento di Polizia locale muggesano, approvato in occasione dell’ultimo Consiglio comunale del 2020, tenutosi lo scorso 29 dicembre, aveva di fatto introdotto alcune sostanziali novità rispetto al precedente, risalente al lontano 23 marzo del 1992 e ormai poco corrispondente allo sviluppo sociale raggiunto.
Tra le novità, appunto, la possibilità, per gli operatori, di essere dotati anche di dispositivi di autodifesa a tutela dell’incolumità personale. Ne era scaturito un dibattito tra possibilisti e non: alcuni avevano evocato anche paragoni con le grandi città metropolitane, alle prese con problemi di sicurezza pubblica ben differenti. Se infatti l’amministrazione Marzi era stata ben chiara sin da subito nell’evidenziare come l’utilizzo delle armi da fuoco non fosse stato neppure preso in considerazione a Muggia - a differenza di quanto, invece, deciso nella vicina Trieste - la dotazione di spray al peperoncino sembrava rispondere solo a una questione temporale per vedere una concretizzazione.
Aspetto, peraltro, confermato dallo stesso assessore muggesano: «In un primo tempo l’acquisto sarà limitato a un quantitativo ridotto. Nel frattempo, restiamo comunque in attesa della convocazione per i corsi da parte della Regione». Gli agenti della Polizia locale muggesana seguiranno prima, infatti, dei corsi di formazione e addestramento sull’utilizzo dei dispositivi al peperoncino, necessari a fornire gli elementi teorici e pratici per il corretto utilizzo di questo nuovo strumento, oltre alla conoscenza dei presupposti normativi che ne disciplinano l’utilizzo.
«Lo spray urticante è già in dotazione in diverse altre Polizie locali italiane: si tratta di uno strumento la cui funzione primaria è quella di fungere da deterrente e a tutela dell’incolumità di chi si trova ad operare in situazioni di elevata tensione», ha commentato Decolle. «È importante mettere i nostri agenti nelle condizioni di potersi difendere e autotutelare.
I corsi propedeutici forniranno le competenze necessarie per agire in sicurezza, riducendo al minimo i rischi anche per il nostro personale, che potrà in tal modo avere un supporto per evitare che situazioni critiche possano degenerare in comportamenti violenti e pericolosi».
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