Muggia cambia rotta su campi e palestre

È stato approvato, nell’ultimo Consiglio comunale, il nuovo Regolamento degli impianti sportivi comunali, dagli stadi di Muggia e Aquilinia alle palestre Pacco e Sauro passando per il centro polivalente di Aquilinia.
Tante le novità di questo provvedimento, che supera un documento nato nel 1998 e solo parzialmente modificato nel 2003.
La prima di queste novità è la classificazione dei soggetti interessati, ovvero le “società sportive locali”.
Se prima il requisito era avere almeno 50 iscritti, ora tale denominazione verrà attribuita ai sodalizi con sede legale o operanti sul territorio comunale con un numero di atleti tesserati residenti non inferiore al 70%, oppure alle società che siano attive nel territorio comunale da più di tre anni o che attivino una sezione distaccata per l’esercizio di una disciplina sportiva non ancora presente sul territorio.
Il termine di presentazione delle domande per ottenere l’uso stagionale degli impianti, quindi, è stato posticipato dal 31 maggio al 31 luglio.
Gli impianti dovranno essere usati sempre da un numero congruo di atleti e con la possibilità di fruizione simultanea in modo da evitarne il sottoutilizzo. La giunta comunale stabilirà annualmente le tariffe relative all’uso degli impianti (unitamente agli importi delle cauzioni a tutela degli stessi), il tutto sentiti i gestori, i quali provvederanno a darne tempestiva comunicazione agli utenti.
Un’altra novità deriva ancora dal fatto che «il ritardato pagamento può comportare la revoca dell’autorizzazione all’utilizzo, fatta salva l’applicazione degli interessi legali». Per quanto riguarda i parametri per l’assegnazione del monte ore, le fasce orarie saranno concordate con i richiedenti.
«Nel caso in cui non si raggiunga un accordo tra i diversi soggetti interessati, la decisione spetterà al gestore, sentita l’amministrazione comunale, gestore che, entro il 30 giugno (e non più il 31 agosto, ndr), provvederà a rendere noto agli interessati il calendario provvisorio degli orari» stessi. E tale calendario, come già accadeva, diventerà definitivo dopo 30 giorni. In caso di opposizione motivata «il gestore riformulerà il calendario e, in caso del perdurare dell’opposizione, sarà il Comune a varare il calendario definitivo, fermo restando che, qualora le opposizioni dovessero permanere anche dopo l’intervento del Comune, sarà possibile ricorrere alla Consulta dello sport che svolgerà una funzione di arbitrato.
«È un documento che acquisisce ancora più importanza perché frutto di una collaborazione totale con le associazioni sportive, che attraverso la Consulta dello sport hanno avuto modo di affrontare insieme questo impegno», così il sindaco Laura Marzi.
Soddisfatto l’assessore allo Sport Roberto Rosca: «Tale Regolamento ci permette di affrontare con chiarezza molti temi e consente la tempestiva programmazione della stagione sportiva 2019- 2020, con l’indizione della procedura per l’affidamento della gestione degli impianti vista l’imminente scadenza delle convenzioni attualmente vigenti».—
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