Muggia, ok ai finanziamenti per la costa

di Riccardo Tosques
MUGGIA
“L'avvio concreto di un intervento che restituirà ai cittadini metà della costa e che si completerà con la sistemazione futura di Acquario”. Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, è raggiante. La conferma del contributo regionale per riqualificare gran parte del litorale rivierasco, annunciato dall’assessore regionale Federica Seganti, pare quasi come un inaspettato “regalo” (leggermente in anticipo) sotto l’albero di Natale. E anche se i tempi sono ancora lontani, un altro micro tassello si aggiunge a quell’ambizioso progetto-slogan del centrosinistra denominato “Riprendiamoci la costa”. La cifra è di quelle importanti. Il contributo offerto dalla Regione è di oltre 1,3 milioni di euro, cifra necessaria per finanziare al 69% le opere di miglioramento e valorizzazione del tratto costiero tra Porto San Rocco e Punta Olmi. L’opera avrà un costo complessivo di 2 milioni di euro. Quindi, con una rata in conto spese di 131 mila euro annui da parte della Regione, per 15 anni il Comune dovrà contribuire con 64 mila euro la rata annua totale di 195 mila euro.
La graduatoria per ottenere tale finanziamento si basava “sull’alto indice di turisticità delle domande ammesse a graduatoria”, che avrebbero ottenuto il contributo regionale solo con un punteggio pari o superiore a 26/30. Con 27/30 il Comune di Muggia ha ottenuto il punteggio più alto tra i proponenti. Il tratto di costa interessato dal finanziamento va esattamente da Porto San Rocco a Punta Olmi. Una porzione di terra che presenta attualmente diverse criticità: pochi accessi al mare, la strada provinciale non in perfette condizioni ed il muretto di protezione che necessita di evidenti interventi. Ma la parte più spinosa è legata ad un altro problema. Il tratto di costa in questione, quello parte a mare, è infatti inserito nel Sito inquinato nazionale (Sin) fattore che ha sempre precluso ogni tipo di intervento che non fosse autorizzato, previa caratterizzazione ed eventuale bonifica, da parte del Ministero dell’Ambiente. Ora il progetto dovrà essere trasformato in definitivo e, soprattutto, si devono mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori interessati (Comune di Muggia, Provincia, Autorità Portuale, Capitaneria e soprattutto Ministero dell’Ambiente) per superare gli ostacoli legati soprattutto al Sin.
Cosa comporterà dunque questo lauto finanziamento regionale? Sostanzialmente la riqualificazione di tutto questo tratto, mediante anche la creazione degli accessi al mare ed una pista ciclopedonale che arriverà fino al terrapieno di Acquario. «Due sono i motivi di grande soddisfazione - ha spiegato il sindaco Nesladek - ossia l'avvio concreto di un intervento che restituirà ai cittadini metà della costa e che si completerà con la sistemazione futura di Acquario, e poi la inedita sinergia che ha visto tutte le Istituzioni del territorio provinciale appoggiare con forza il progetto, trasversalmente, senza veti politici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








