Museo del Risorgimento “orfano” del Comune E il caso diventa politico
Il Museo del Risorgimento “risorge” senza il Comune di Trieste. La scomparsa del logo dell’amministrazione comunale dalle attività museali di piazza Oberdan, dopo l’affidamento alla Lega nazionale, è diventata oggetto di un’interrogazione agli assessori Giorgio Rossi (Cultura) e Angela Brandi (Educazione) da parte dei consiglieri comunale del Pd Giovanni Barbo e Fabiana Martini (capogruppo).
Da chiarire, secondo gli esponenti dell’opposizione, sono alcune contraddizioni emerse rispetto alla convenzione di qualche mese fa con cui veniva per l’appunto affidata alla Lega Nazionale la promozione del Museo del Risorgimento.
La convenzione prevedeva che «la promozione, tra gli studenti triestini delle scuole secondarie di primo e secondo grado, del Museo del Risorgimento e del Sacrario Guglielmo Oberdan» potesse avvenire utilmente «mediante la realizzazione di percorsi didatti di integrazione, differenziati per fascia d’età, al fine di consentire un confronto con l’antefatto rispetto alle vicende storiche del secondo dopoguerra, già testimoniate mediante le visite al Sacrario della Foiba di Basovizza, al Campo di raccolta profughi di Padriciano, al Magazzino 18, al Civico Museo della Civiltà istriana e alla Risiera di San Sabba».
I consiglieri del Pd pongono tre questioni agli assessori. La prima riguarda proprio i percorsi didattici a partire dalla Grande Guerra. «Sulla base di quali elementi - chiedono Martini e Barbo - si è ritenuto che il percorso didattico sulla Prima guerra mondiale, oggetto della deliberazione giuntale, non sia compreso nel servizio didattico previsto dalla convenzione?». La seconda questione è sostanziale visto che nella convenzione si passa dalla promozione alla gestione vera e propria assegnando anche un piccolo contributo di cinquemila euro per un progetto didattico sulla Grande Guerra che sarebbe dovuto rientrare nella convenzione.
«Con quale atto - chiedono ancora i consiglieri dem - è stata affidata alla Lega Nazionale, oltre alla promozione, anche la gestione del Museo del Risorgimento e del Sacrario Guglielmo Oberdan?».
L’ultima questione riguarda proprio l’oscuramento del Comune di Trieste, con il logo scomparso dalla pubblicità del Museo del Risorgimento. «È corretto che la Lega nazionale - interrogano Barbo e Martini - promuova il Museo del Risorgimento e il Sacrario Guglielmo Oberdan senza utilizzare il logo del Comune di Trieste?». —
FA.DO.
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