Musica, arte, teatro e scienza, i bambini della Duca d’Aosta interpretano Leonardo

Il Mat+S, il progetto di Musica arte teatro più scienza che Ert Fvg e Comune di Monfalcone dedicano ai bambini della primaria Duca d’Aosta, ha superato la maggiore età e lo ha dimostrato a tutto tondo nella sua 19esima edizione andata in scena in questi giorni non a caso nella galleria comunale d’arte contemporanea. Il Mat+S questa volta è passato attraverso la vita di Leonardo pittore e scienziato per parlare dei legami, chimici, che creano i colori e di quelli, umani, capaci di trasformare i singoli. Perché il Mat+S, al di là della scoperta di aspetti dell’arte e della scienza grazie all’incontro con esperti di entrambe, rimane un viaggio di emozioni. Quelle che i bambini della 3C hanno messo in scena per primi, tra le otto classi coinvolte, martedì pomeriggio, al debutto di “Leonardo e i magici legami dei colori” negli spazi della Galleria comunale d’Arte contemporanea, trasformandosi in ritratti viventi d’ispirazione rinascimentale. Come sempre strumenti di scena poverissimi, come cappelli usati e sciarpe, cordoncini e baschi, sono stati sufficienti ai “registi” dello spettacolo, l’attrice Luisa Vermiglio, coordinatrice del progetto, l’attore Stefano Paradisi e la scenografa Belinda De Vito, per insegnare ai bambini a reinterpretarsi in possibili protagonisti dei ritratti di Leonardo, che nel corso dell’anno, grazie alla guida del pittore Manuel Grosso, hanno imparato a leggere e decifrare. Lo hanno spiegato bene ai loro genitori radunati nella GcAc per assistere all’atto finale di un percorso durato alcuni mesi e che ha visto tutte le otto classi coinvolte lavorare anche con la docente e animatrice scientifica Concetta Lapomarda per apprendere le qualità chimiche dei colori e quali fossero le sostanze utilizzate in passato per crearli. “Per fare il blu oltremare si usavano i lapislazzuli frantumati” , hanno detto ai loro genitori, davanti alle loro riproduzioni del cielo stellato della cappella degli Scrovegni, dipinta da Giotto, in cui le stelle sono state realizzate usando la gialla curcuma. Gli alunni delle seconde C e D hanno dal canto loro esplorato l’infanzia di Leonardo e il suo entrare nella bottega del Verrocchio, che hanno ricostruito negli spazi della GcAc, mentre le quarte C e D hanno lavorato con la tecnica del guazzo sul tema dei paesaggi leonardiani. A chiudere il percorso le quinte A e D che si sono soffermate sull’affresco non riuscito della “Battaglia di Anghiari” , ricostruendone il fallimento. A loro è spettato il compito forse più difficile, quello di lavorare proprio sul senso dell’errore e sulle strategie per superarlo, cogliendo l’essenza del Leonardo scienziato, che procedeva attraverso tentativi. Lo studio del colore per le quarte e le quinte si è inoltre tradotto nella serie di interpretazioni di quadri di Van Gogh e Monet, Mondrian e Pollock esposte nella GcAc, la cui attività resta fortemente legata alla didattica soprattutto per i più giovani, come ha ricordato l’assessore alla Cultura Luca Fasan, sottolineando l’importanza del progetto Mat+S per il Comune di Monfalcone, che lo cofinanzia in modo importante. A portare i propri saluti, e il ringraziamento all’Istituto comprensivo Giacich e alle maestre, nella giornata di apertura anche il direttore dell’Ert Renato Manzoni. —
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