Nasce a Ponziana la “biblioteca diffusa” «Così la cultura lega la nostra comunità»

la storia
Il libro non come un fine, bensì un mezzo per creare socialità, benessere psicologico e uno spazio da condividere nei rioni. Ieri nell’Habitat-Microarea di Ponziana in via Lorenzetti 60 è stata ufficialmente inaugurata “Agorà”, la prima “biblioteca diffusa” all’interno dell’Azienda Sanitaria che si inserisce nella rete costituita da un insieme di punti lettura e piccole biblioteche coordinato dal Comune di Trieste allo scopo di rendere capillare il servizio di pubblica lettura sul territorio.
Allo stato attuale, la rete conta una trentina di punti lettura (17 già aperti e i restanti che stanno lavorando per aprire), sia all’interno di luoghi con un proprio patrimonio letterario - come le scuole pubbliche - che nei luoghi appositamente rigenerati, ad esempio l’Ausonia e l’ex ospedale militare. Ogni lunedì e giovedì dalle 9.30 alle 13 sarà possibile prendere in prestito per un massimo di 30 giorni uno tra i quasi 300 volumi presenti nel punto lettura, presentando la propria tessera come in ogni altra biblioteca.
«Un luogo di incontro dove la cultura è uno spunto di partenza per il legame di una comunità», l’ha definita Mavis Toffoletto, la responsabile del progetto “Biblioteca diffusa”. «L’azienda sanitaria ha voluto entrare nel progetto perché penso che il libro sia uno dei mezzi con cui le persone si possono trovare, parlare dei propri interessi comuni e confrontarsi, così da creare condivisione», ha spiegato la referente dell’Habitat Microarea di Ponziana, Monica Ghiretti.
I libri erano per una parte già presenti da precedenti donazioni e per un’altra recuperati dal deposito dell’emeroteca di piazza Hortis. Dopo un’accurata selezione dei generi più consoni alle caratteristiche della popolazione del rione (narrativa, saggi di personaggi famosi, gialli e romanzi rosa), sono stati inseriti all’interno nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale e quindi rintracciabili, assieme a quelli della maggior parte delle biblioteche della città, in BiblioEst. I titoli scartati non sono però finiti al macero, bensì sono stati ridistribuiti all’interno della rete delle biblioteche diffuse.
Di tutto ciò si è occupato Antonello Rinaldi, il responsabile volontario di “Agorà” che dal 2016 abita nel rione di Ponziana e frequenta la relativa Microarea. «Se tanto ho preso allora tanto devo restituire – ha affermato Rinaldi –, altrimenti la bilancia si rompe. Ho lottato come don Chisciotte per far riconoscere il primo punto lettura nell’azienda sanitaria, che ora rappresenta un precedente che potrà essere replicato».
Per arrivare sin qui, Roberto ha frequentato un corso di formazione da 600 ore per 9 mesi con una ventina di altre persone all’interno del progetto “Biblioteca diffusa” del Comune di Trieste con la collaborazione dell’associazione culturale “TiConZero”. Al termine della presentazione, la vicepresidente dell’associazione, Susanna Macera, ha donato a Roberto Rinaldi un libro che cercava da tempo: Segreti e virtù delle piante medicinali . –
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