Natale interetnico con i bimbi In parrocchia c’è Babbo Natale

La palestra dell’oratorio di largo Isonzo ha fatto da cornice sabato pomeriggio al secondo Natale interetnico. L’evento, organizzato dall’Associazione Monfalcone Interetnica (Ami), ha visto coinvolti tanti bambini assieme alle loro mamme, di origini straniere e non.

A intrattenere i piccoli, prima dell’arrivo di Babbo Natale e dei regali, impersonato da Sani Bhuyan, un giovane della comunità bengalese di Monfalcone, anche i trucchi e le magie di Mago Mark. La festa, che si è aperta alle 16, ha offerto per tre ore danze, colori e tanto divertimento a una platea composta anche da residenti originaria della Romania, del Marocco e della Macedonia. Per l’associazione, che ancora una volta ha potuto contare sul supporto logistico della parrocchia di largo Isonzo e del suo parroco, don Paolo Zuttion, si è trattato di una nuova occasione di incontro in una città in cui gli stranieri, come è stato ribadito a margine dell’evento, sono arrivati per lavorare.

L’associazione, nata un paio d’anni fa, oltre a promuovere occasioni di festa, organizza un doposcuola e lezioni di lingua italiana, soprattutto per adulti e giovani bengalesi, fino appunto alle biciclettate e “pizzate”. Sono state proprio le 25 insegnanti volontarie dei corsi di italiano ad aiutare Babbo Natale nella distribuzione dei regali ai partecipanti più piccoli. «Vedere tanti bambini apre il cuore alla speranza – spiega don Paolo –. Come afferma il Papa, bisogna costruire più ponti tra chi vive da tempo in questo territorio e chi è arrivato in tempi più recenti». «Questa era mia seconda volta come Babbo Natale – ha detto Sani Bhuyan –. Quello che noi stranieri vorremmo è solo essere considerati parte della comunità. Siamo contenti di essere parte delle vostre feste». —

La. Bl.

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