Non solo il caso dehors Grado divisa sulla merce esposta lungo le strade

I paletti ai negozi non bastano al consigliere Marchesan che chiama la polizia municipale: «Zone pedonali impraticabili» 



La grana del regolamento sull’utilizzo del suolo pubblico non abbandona l’isola. È un regolamento «da rivedere» secondo il consigliere comunale Sebastiano Marchesan che, riferendosi al regolamento che la giunta Raugna ha elaborato e approvato, punta il dito contro quelle che definisce «criticità ed eccessi».

Marchesan lancia il sasso, senza nascondere la mano, in merito a una questione che tiene banco a Grado fra i residenti e anche i commercianti. E così la bocciatura da parte della Soprintendenza in merito ai dehors apre altri aspetti sul nuovo regolamento, atteso da anni, che sempre secondo il consigliere comunale di Insieme per Grado, soddisfatto del «giusto no», deve essere uno strumento dove inserire parametri di promozione della qualità dei servizi, quali l’accessibilità dei locali e altri aspetti importanti che avrebbero valorizzato quanti operano con professionalità. Parametri di qualità che sono stati «tutti disattesi», con l’eccezione di un maggiore sostegno alle attività annuali rispetto alle stagionali.

«È mancato quel coraggio politico che è indispensabile per amministrare con lungimiranza e capacità, preferendo la deleteria soluzione dei compromessi al ribasso», attacca Marchesan che invita a fare un sopralluogo a Campo San Niceta e nelle altre aree del centro storico, oltre a via Caprin in prossimità dell’ufficio postale e alcune aree dei viali. Un aspetto riguarda gli espositori delle merci sui quali il consigliere comunale aveva proposto di vietare, nelle zone di pregio, l’esposizione di merci all’esterno del negozio. «Una proposta non accolta, che aveva lo scopo di valutare nel tempo l’opportunità di vietare gli espositori in aree particolari (Campo Porta Nova, le parti pedonali di viale Europa e viale Dante) anche per valorizzare opportunamente i negozi di tali ambiti e non trasformarli in una sorta di Souk poco eleganti», ribadisce Marchesan.

Il regolamento approvato, stabilisce che l’espositore delle merci deve risultare collocato a una distanza di 1, 20 metri e non superiore a 2 dall’edificio, le merci non devono superare la superficie di 2 metri quadrati di ingombro e l’altezza massima di 1, 60 metri comprensiva delle merci. «In Campo Porta Nuova, in piazza XXIV Maggio e nei viali – dice Marchesan – certe disposizioni cozzano con il buon senso, perché in diversi casi tra lo spazio occupato dai dehors e lo spazio occupato dagli espositori, ai pedoni rimane uno spazio troppo limitato anche in diverse zone di alto flusso pedonale». E davanti a possibili violazioni delle restrizioni l’esponente passato all’opposizione spiega di aver già informato la polizia municipale. «Serve un cambio di passo del Comune che dovrebbe dimostrare più coraggio – sottolinea – rivedendo certi assurdi eccessi e portando a compimento il piano dei dehors, in collaborazione con la Soprintendenza». –



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