Nuova raffica di controlli sui Tir Sanzione record a uno slovacco

La maglia nera va allo slovacco che, incappato nella rete dei controlli, è stato sorpreso a trasgredire i limiti di velocità sulla strada sette volte su 28 giorni, in media una ogni quattro. E mica di poco: col suo camion correva a 120 chilometri orari quando il limite consentito è di 80.
Non è difficile immaginare la fine che avrebbe fatto una vettura davanti al mezzo pesante se, dopo una frenata magari brusca, questo le fosse finito addosso. «Sarebbe stata la violenza di uno tsunami», spiega il comandante della Polizia locale Rudi Bagatto. Che assieme al Centro mobile di revisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, martedì, ha condotto un’intera giornata (dalle 8 alle 18) di verifiche sulle arterie cittadine, passando al setaccio 21 veicoli e rilevando ben 87 sanzioni, per un totale di 12.700 euro.
Quello più salato, come anticipato, è stato il verbale inflitto al trasportatore slovacco: 5 mila euro, peraltro subito versati, chè altrimenti sarebbe scattato pure il fermo amministrativo del veicolo. Un’autentica tragedia per chi opera nel settore e vive facendo la spola da un paese all’altro.
Ai profani 21 veicoli revisionati in dieci ore dagli agenti potrebbero sembrare pochi: così non è. Si tratta infatti di verifiche che richiedono, come sottolineato da Bagatto, «professionalità» e tempo. Non si esauriscono, per capirci, in un quarto d’ora. Spesso viene appurata pure la corrispondenza del carico col peso effettivamente dichiarato, grazie a speciali bilance in dotazione. I tir vengono misurati a pieno carico, verificando anche il peso dei singoli assi. Ma al vaglio passano diversi aspetti, compresi i sistemi di frenaggio e il rispetto dei tempi di riposo.
Il bilancio degli accertamenti fin qui svolti dal 1° gennaio segna 390 mezzi pesanti per un totale di 1.153 sanzioni, contro le 14 dell’anno prima. Nell’85% dei casi si tratta di trasportatori stranieri, cioè extra Ue, e comunitari. Spessissimo l’irregolarità viene subito sanata col versamento immediato (85%), favorito anche da una recente delibera dell’amministrazione che ha introdotto la possibilità di effettuare il pagamento tramite bancomat.
In questi mesi il 45% dei controlli si è concentrato su via Timavo, dove si distribuiscono numerose imprese e aziende ma anche risultano delle private residenze: gli abitanti si erano rivolti al Comune per segnalare problemi legati al traffico pesante.
Quanto al denaro finito nelle casse comunali si tratta di un discreto gruzzolo: 260 mila euro. Soldi vincolati per legge nella loro destinazione, infatti verranno riversati nel potenziamento della sicurezza stradale a Monfalcone, dunque segnaletica verticale e orizzontale, luci, dispositivi. —
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