Nuova vita agli immobili pubblici

Palmanova: l’Agenzia del Demanio pubblica un bando per l’indagine su sei edifici
Palmanova 28 Novembre 2016. Crollo tetto caserma Ederle. © Petrussi Foto Press
Palmanova 28 Novembre 2016. Crollo tetto caserma Ederle. © Petrussi Foto Press

PALMANOVA. L’Agenzia del Demanio ha indetto un bando (del valore di 130.000 euro) per un’indagine approfondita su sei degli edifici/aree di Palmanova inseriti nel Puvat, il progetto unitario di valorizzazione territoriale di immobili pubblici. L’obiettivo è quello di svolgere un’analisi dello stato dei luoghi, del contesto socio-economico del territorio e degli interessi dei potenziali investitori, con tanto di indagine del tessuto economico intercomunale, regionale e internazionale e delle opportunità di investimento presenti. Il tutto finalizzato alla riqualificazione di questi beni e a una migliore gestione degli stessi. Gli immobili che saranno oggetto del bando sono: l’ex caserma Ederle, l’ex caserma Piave, l’ex caserma dei Carabinieri di Piazza Grande, i bastioni e le porte d’ingresso alla città, l’ex caserma Montezemolo e la casa vicino alla Loggia della Gran Guardia di Borgo Aquileia. Il bando, pubblicato dall’Agenzia del Demanio sul proprio sito, mira a ricercare professionisti che possano realizzare queste analisi tecnico-economiche e giuridico-amministrative. La presentazione delle domande di partecipazione è fissata al 26 giugno. «Questo – commenta il sindaco Francesco Martines - è un altro passaggio fondamentale per ridare vita ai tanti immobili che Palmanova ha ereditato dal suo passato militare. Il Comune si è impegnato, con il Demanio, nella messa sul mercato del maggior numero possibile di strutture. Ci troviamo davanti a spazi enormi che hanno bisogno di investimenti per generare reddito. Per questo è importante capire le potenzialità che questi edifici possono avere, il contesto socio-economico per proporli nel modo corretto al mercato e trovare i giusti investitori». A questa prima fase di indagini, seguirà un secondo step che prevede un approfondimento sulla convenienza economica, finanziaria e gestionale e sulle strategie di comunicazione che possano animare il mercato e orientarlo verso l’acquisto e la valorizzazione dei sei siti. «Sappiamo che il processo di vendita e riqualificazione di queste grandi aree non è facile – conclude Martines –, ma stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per ridare funzionalità e vita a questi luoghi, in molti casi abbandonati. Un’eredità che il passato ci ha lasciato, complessa da gestire, ma che può e deve rappresentare per Palmanova un’enorme opportunità di crescita».

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