Oltre 3500 i diabetici in città Al Belforte controlli gratuiti

In regione il numero di chi soffre di questa patologia ha raggiunto quota 82 mila. Al San Polo tanti i casi nelle gravidanze delle bengalesi che sono predisposte
Bonaventura Monfalcone-02.08.2017 Nuovo chip per la cura del diabete-Reparto di diabetologia-Ospedale di San Polo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-02.08.2017 Nuovo chip per la cura del diabete-Reparto di diabetologia-Ospedale di San Polo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Non solo municipio e fontane illuminate di blu a Monfalcone in occasione del World diabetes day, che ogni anno, per decisione dell’Onu, cade oggi, 14 novembre. A Monfalcone la campagna di prevenzione e informazione inizierà il prossimo lunedì e andrà avanti fino al 25 novembre, nel centro commerciale Belforte, dove i volontari dell’Associazione isontina diabetici, affiancati da personale medico e infermieristico, effettuerano le misurazioni della glicemia capillare e forniranno informazioni di base sui corretti stili di vita.

Lo Sweet Team Aniad Fvg, associazione che promuove l’attività fisica tra le persone con diabete e quelle a rischio di diventarlo, promuove invece una campagna di attività fisica adottando lo slogan del World Heart Day «Prendi a cuore il tuo Diabete e fai attività fisica», iniziando con un’installazione informativa durante la staffetta Telethon 2018 a Udine e successivamente in altre località della regione, dove sono 82 mila le persone con diabete. Circa il 90% dei diabetici è di tipo 2, quindi provocato da errati stili di vita, una casistica in incremento esponenziale. La Diabetologia dell’ospedale di Monfalcone segue circa 3.500 pazienti all’anno cui si sommano altri 1.500 pazienti a Gorizia. Sul totale 550 sono affetti da diabete di Tipo 1, quello che dipende dal malfunzionamento del pancreas e necessita di un continuo controllo della curva glicemica e una terapia a base di insulina.

Il servizio segue anche 500 casi all’anno di diabete gestazionale, in gran parte riguardanti donne di origine bengalese, geneticamente predisposte alla patologia. —

LA. BL.

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