Operazioni in laparoscopia in alta visione primato del San Polo grazie allo strumento

Tecnicamente si chiama “colonna laparoscopica” ed è un macchinario di ultima generazione arrivato all’ospedale di Monfalcone che è il primo in Fvg proprietario di questa tecnologia. È una macchina che consente una “visione magnificata in 4K”, consente un’analisi visiva «quattro volte più dettagliata», come ha spiegato il direttore del Dipartimento chirurgico dell’Azienda assistenza sanitaria, Alessandro Balani. È già in funzione da 20 giorni al San Polo, evita gli approcci invasivi durante le operazioni oltre a permettere una speciale “visione di fluorescenza” che trova impiego in diverse procedure chirurgiche. Individua i linfonodi sentinella dei tumori ed è prezioso per le operazioni dei pazienti con tumore al colon che grazie poi a uno speciale protocollo potranno rimettersi in piedi in breve.
«Questo strumento fa parte di un investimento regionale complessivo sull'ospedale di Monfalcone di oltre 5 milioni di euro che comprende anche la mammografia, le risonanze magnetiche e il rafforzamento del Pronto soccorso» ha detto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione della presentazione della colonna laparoscopica. Un rafforzamento all'interno di «un rapporto tra ospedali hub e spoke oggi non funzionante e che va quindi reso efficiente».
«L'ospedale di grandi dimensioni - ha evidenziato il vicegovernatore - non riesce a erogare servizi di qualità se non è collegato sul territorio con un'altra struttura assieme alla quale organizzare le attività. L'ospedale più piccolo, infatti, porta in rete il valore aggiunto delle specializzazioni, come avviene nel caso di Monfalcone con la cura del diabete. L'obiettivo che perseguiamo è il potenziamento dell'Ospedale di Monfalcone all'interno di un disegno complessivo che, attraverso il superamento del disordine ereditato, stiamo rendendo coerente».
Un’occasione speciale quella di ieri che ha visto la presenza accanto a Riccardi, Balani e al direttore generale dell’Azienda sanitaria Antonio Poggiana, del sindaco di Monfalcone Anna Cisint. E quest’ultima ha espresso soddisfazione per l’investimento effettuato che è la conferma della volontà della Regione di «rafforzare il ruolo dell’ospedale di San Polo garantendo l’autonomia organizzativa e gestionale del nosocomio cittadino». Ma il primo cittadino ha anche ha indicato gli obiettivi che l’amministrazione si propone per dare risposta alle esigenze del territorio. Anzitutto il centro per l’amianto, da dotare di risorse umane e finanziarie, poi l’area di emergenza da potenziare, l’unità coronarica, la risonanza magnetica, la senologia e l'area endoscopica. Infine la diabetologia e il Piede diabetico e come tale, come il Crua, potrebbe diventare punto di riferimento in ambito regionale. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








