Opicina reclama sicurezza: le istituzioni promettono telecamere, luci e pattuglie

Dal sentito confronto fra cittadini e rappresentanti delle amministrazioni e delle forze dell’ordine l’impegno per risorse “ad hoc”

TRIESTE Nuovi punti luce, l’installazione di telecamere a circuito chiuso e un’autopattuglia di presidio anche nelle ore serali. Sono le soluzioni prospettate all’incontro pubblico di l’altra sera a Opicina sul tema della sicurezza. Impegni da realizzare nel breve periodo per tentare di contrastare gli episodi di microcriminalità avvenuti negli ultimi mesi nel borgo, dai furti nelle ville fino alla recente aggressione di una baby-gang a un ragazzino.

Avrà tempistiche un po’ più ampie invece l’apertura di un distretto della Polizia locale dedicato all’altipiano. Così il comandande della municipale Walter Milocchi: «Opicina ormai ha più di novemila abitanti e con le frazioni che vanno da Prosecco a Basovizza si superano le 12 mila unità. È perciò giusto che un territorio così ampio e dissociato dal resto della città abbia un distretto dedicato». Presenti all’incontro promosso dal consorzio “Insieme a Opicina” con le associazioni “Per la Difesa di Opicina” e “Marino Simic”, anche il questore Isabella Fusello, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il vicesindaco Paolo Polidori e il colonnello Stefano Cotugno del Comando provinciale dei Carabinieri. Nutrita la rappresentanza di cittadini, i quali hanno evidenziato soprattutto la percezione di una mancata presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Significative, in risposta a questa sensazione, le parole del Questore, che ha sottolineato come il Commissariato di Opicina non è in procinto di venir dislocato.

Al contrario continuerà a operare con l’aggiunta, a breve, di altre due risorse che si occuperanno dell’autopattugliamento del borgo. «Rimango però dell’idea – così Fusiello – che un’auto o due in più non fanno la differenza in termini di sicurezza. Altri strumenti devono essere messi in campo: se i cittadini vivessero di più i giardini, le vie e le piazze, questi non finirebbero appannaggio di balordi o poco di buono». Ulteriori espedienti per aumentare la sicurezza del borgo carsico saranno le telecamere, da tempo invocate dalla popolazione: «Saranno montate anche nelle vie meno centrali – la promessa di Polidori – e dovranno servire da deterrente oltre che da aiuto nel caso di ricerca ex post di delinquenti». Polidori ha poi ribadito l’allestimento di una sessantina di nuovi punti luce nelle vie più buie.

A sostegno dell’attuale vicesindaco (soprattutto finanziario) ecco il suo predecessore Roberti, che ha annunciato che «la legge di stabilità in via d’approvazione prevede lo stanziamento di 6,5 milioni destinati alle spese di sorveglianza e sicurezza. Soldi che non destinati solamente agli enti pubblici, ma anche ai privati che ne faranno richiesta». Presente anche Roberto Mandler del gruppo “le Sentinelle” nato su WhatsApp. —


 

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