Opposizione compatta sugli asili: commissione subito o reagiremo

La politica alza il tiro dopo le contrarietà dei Comuni vicini sulla bozza per distribuire i bimbi stranieri
Bonaventura Monfalcone-20.08.2018 Commissione scuola-Municipio-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.08.2018 Commissione scuola-Municipio-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



E alla fine, come ampiamente previsto, dopo il braccio di ferro tra Monfalcone e i “contras” Grado, Staranzano, San Canzian sull’equa distribuzione di bambini non italofoni negli asili del mandamento si muove anche l’opposizione consiliare. Che batte un colpo tornando sulla scena dove si sono consumate le rappresaglie politicamente più feroci tra destra e sinistra: la commissione consiliare. Compatti tutti i partiti e movimenti usciti sconfitti dalle urne: sulla battaglia dell’istruzione non ci sono ruggini, si marcia uniti. A nome di tutti parla Fabio Delbello, di mestiere prof, democratico: «L’opposizione chiede la convocazione urgente della Commissione I che, fatta eccezione per l’incontro con il Garante per l’infanzia, peraltro dovuto e richiesto sempre dai medesimi attori, cioè noi, non si è mai riunita pur di fronte a problematiche formative, culturali e sportive di gran rilievo sul tappeto, vedi gli asili, il potenziamento del sistema museale, il monitoraggio sul Centro Giovani, le scuole superiori, il rapporto di avvicinamento al lavoro o l’introduzione del cricket come sport di integrazione».

«Per l’ennesima volta, dunque, domandiamo sia convocato l’organismo davanti a un fatto senza precedenti – dice –: l’avocazione a un tavolo prefettizio-regionale della gestione delle scuole dell’infanzia monfalconesi». Argomento che ha creato «un corredo di polemiche da parte dei Comuni limitrofi, i quali a ragion veduta valutano come arrogante il comportamento dell’ex capoluogo del mandamento, uscito dall’Uti e pur tuttavia pieno di pretese a copertura delle sue inefficienze conclamate». In assenza di fissazione di una data in agenda allora i membri “ribelli” della commissione annunciano che «ci autoconvocheremo con i nostri interlocutori», compresi gli istituti scolastici. Insomma, un nuovo strappo. Che potrebbe prefigurare una seconda estate di passione sul fronte delle politiche integrative e dell’istruzione.

Perché secondo la bozza di protocollo la scorsa settimana spedita dalla Regione ai municipi chiamati al tavolo, inizialmente circolata sottobanco, poi rimbalzata sui social e ormai di dominio pubblico, Monfalcone è chiamata a compiere tutt’una serie di interventi e i consiglieri dell’opposizione esigono di conoscere lo stato dell’arte e come il sindaco Anna Cisint (da mesi abbottonatissima sul punto, perché scottata dai fatti di un anno fa) intenda procedere. Le domande dell’opposizione, dunque, puntano a capire se l’ente stia già facendo qualcosa in merito, con quali risorse proseguirà sugli indirizzi, a che punto stanno i cantieri. Ma la domanda vera è: accetterà Cisint il confronto in Prima commissione o sarà un’altra estate di mobilitazione? –



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