Ospedale psichiatrico per il giovane vandalo del Saluto al Sole
ZARA. Ha agito probabilmente sotto gli effetti di sostanze stupefacenti o di alcolici il giovane di 25 anni, autore del clamoroso atto vandalico (peraltro filmato) ai danni del celebre Saluto al Sole, l'opera zaratina dell'architetto croato Nikola Bašić che ha ideato pure il vicinissimo Organo marino. Parliamo del cerchio di vetro multistrati – 22 metri di diametro – composto da 300 piccoli pannelli solari fotovoltaici, che di giorno assorbono l'energia del Sole e di notte la fanno esplodere in stupendi colori, che danno vita ad un suggestivo gioco di luci.
Ebbene questo geniale progetto di Bašić è stato selvaggiamente colpito giovedì pomeriggio dal 25enne che, giunto nell'area del Saluto al Sole in compagnia del suo cane, si è accanito sull'installazione con un corpo metallico, sembra un tombino, scagliandolo violentemente e più volte sulla struttura. Di fronte a diversi zaratini e a un grupppo di turisti, tutti esterrefatti per quanto si stava verificando, il giovane ha compiuto l'opera demolitoria per diversi minuti, spezzando 28 pannelli, per poi scaraventare in mare il chiusino. Quindi come se niente fosse, e sempre accompagnato dal cane, il folle si è messo in sella alla bici con cui era giunto in cima alla Riva, decidendo di fuggire. Gli agenti di polizia, avvisati poco tempo prima da alcuni testimoni oculari, lo hanno arrestato nel nucleo storico di Zara, portandolo subito nel più vicino commissariato. Qui è stato interrogato e denunciato per danneggiamento. Rischia da un minimo di 6 mesi ad un massimo di sei anni di reclusione.
Dopo essere stato ascoltato, l'uomo ha dato in escandescenze, costringendo i poliziotti a ricoverarlo nella clinica psichiatrica dell'Ospedale maggiore di Zara. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. In passato, queste le voci che circolano nella città del maraschino, il 25enne si è beccato numerose denunce per consumo di droghe, violenze (anche in ambito familiare) e furti. —
A.M.
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