Padovan: «Giù tutte le serrande il 25 Aprile»

Cerimonia ieri a Panzano davanti al monumento che ricorda il sacrificio di 503 cantierini caduti
Bonaventura Monfalcone-24.04.2013 Cerimonia per il 25 aprile-Fincantieri-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.04.2013 Cerimonia per il 25 aprile-Fincantieri-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

I valori di libertà, di giustizia e di pace, i principi di equità e di diritto al lavoro sono stati al centro degli interventi della cerimonia del 25 Aprile, 68° Anniversario della Liberazione, con la commemorazione dei caduti per la Resistenza, che si è tenuta ieri davanti al monumento ai 503 caduti italiani e sloveni del cantiere navale, dove è stata deposta una corona. Un intervento a tutto campo dei relatori che, oltre a sottolineare l’importanza di una ricorrenza da non considerare come “routine”, ma una difesa dei valori sempre attuali per combattere il rinascita di rigurgiti ideologici del passato e affermare i principi della democrazia e del valore del lavoro. Un monito però contro coloro che approfittano della crisi per far passare questo anniversario come una giornata qualunque. Il presidente provinciale dell’Anpi, Paolo Padovan, si è scagliato contro quei supermercati che resteranno aperti. «Il 25 Aprile – ha affermato Padovan – è una festa che tutti dovrebbero riconoscere. Anche i gestori dei supermercati che per pochi spiccioli fanno lavorare i propri dipendenti. Con il Primo Maggio e il 2 Giugno rappresentano celebrazioni che uniscono il Paese, ricordano la storia del passato e danno una speranza di un futuro migliore alle nuove generazioni». Oltre ai rappresentanti sindacali della Rsu Fincantieri Moreno Luxich coordinatore Fiom e Andrea Holjar della Uilm, sono intervenuti anche il segretario regionale della Cisl, Elvio Di Lucente il sindaco Silvia Altran e Giuliano Martin del Comitato antifascista. Presenti anche associazioni e numerosi lavoratori.

Oggi il Comune celebrerà la ricorrenza con un corteo fino al Cimitero di via 24 Maggio. Alle 9 ci sarà la posa di corone in piazza Unità davanti alla lapide dedicata ai 236 caduti. A Staranzano, invece, il ritrovi alle 9.30 in piazza della Repubblica e corteo fino in piazza Dante con un intervento di Luca Moimas dell’Anpi di Aquileia.(ci.vi.)

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