Palazzo Degrazia, boom di visitatori
Almeno seicento persone diluite nelle cinque visite guidate organizzate sabato e ieri. Altre duecento presenti all’inaugurazione di sabato mattina. Ancora ieri: mercatino dell’antiquariato ai Giardini pubblici, aperture mostre in Santa Chiara e alla Fondazione Carigo, rievocazione storica in piazza Sant’Antonio. Domenica da incorniciare per Gorizia. Epicentro dell’interesse il restaurato palazzo Degrazia in via Oberdan. Il funzionario del Comune Emanuela Uccello e l’architetto Mariateresa Grusovin (dello staff progettuale) si sono sgolate per spiegare ai tanti visitatori le meraviglie del palazzo. Un edificio il cui restauro è stato un po’ come una caccia al tesoro. Anzi, ai tesori. Ogni stanza restituisce al visitatore l’arte, la cultura e il fascino di Gorizia degli ultimi tre secoli. La domanda sorge spontanea: perché non replicare le visite guidate nei giorni festivi? Opportunamente veicolate al di fuori della città le informazioni sui tesori di Gorizia richiamerebbero sicuramente frotte di visitatori extra-provincia. Sarebbe anche interessante organizzare un tour ragionato tra gli edifici principali e, senza timore di non essere originali, agevolare gli spostamenti dei turisti utilizzando il trenino elettrico in servizio a Grado. Qualche idea per il tour: settecento con piazza Sant’Antonio, Castello (a piedi), via Rastello, piazza Vittoria, chiesa di Sant’Ignazio, Museo Santa Chiara e palazzo Degrazia; ottocento con palazzo Coronini, i corsi, la zona industriale di Straccis con villa Ritter e la casa del Duce; novecento con Trgosvki dom e palazzo Poste; il duemila con l’ex frontiera nella zona del Rafut.Si potrebbe delegare l’organizzazione ad un’associazione ad hoc, magari costituita da giovani volenterosi. Le associazioni che lo dovrebbero già fare sono occupate altrimenti e a chiedere soldi in particolare. (r.c.)
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