Palmanova con la Figc si sente già Coverciano

Martines entusiasta: «Ci saranno nuove opportunità. Ho chiesto di recuperare i campi da gioco»
Di Monica Del Mondo

PALMANOVA. Palmanova “Coverciano” regionale. Il sindaco, Francesco Martines, interpreta la cessione dell’immobile di proprietà della parrocchia alla Federazione italiana gioco calcio regionale come un’opportunità sia per la città che per la Figc, che nella fortezza porterà i propri uffici.

«Al di là delle opportunità immobiliari, che afferiscono alle valutazioni delle parti coinvolte nell’operazione, credo – precisa il primo cittadino - che la Figc abbia guardato a Palmanova per la sua baricentricità e per il contesto urbanistico e culturale di pregio che valorizza una presenza istituzionale». Per Martines questa presenza può diventare un’importante carta da giocare per la città se il trasferimento della sede amministrativa della Federazione a Palmanova comporterà anche un programma regionale sulle strutture sportive esistenti in loco.

«Ho già chiesto – precisa - sia al precedente presidente regionale Renzo Burelli che all’attuale Gianni Toffoletto, nonché agli organi federali nazionali, di valutare la possibilità di collaborare con l’amministrazione comunale nel piano finanziario per il recupero e la valorizzazione delle strutture sportive di nostra proprietà, in particolare i campi da calcio, attivando una convenzione per l’utilizzo delle medesime per le attività connesse alla Federazione. La Figc potrebbe così fregiarsi di avere a Palmanova una “Coverciano” regionale, punto di riferimento per tutta l’attività tecnica del calcio del Friuli Venezia Giulia».

Martines si sofferma, poi, su un’altra delicata questione, quella connessa alle possibili ricadute, anche economiche, sul tessuto commerciale cittadino che potrebbe comportare il venir meno dell’attività congressuale del Meeting point, un’attività che era legata soprattutto alla disponibilità, in quel complesso, di sale di varia capienza e di servizi connessi. «Questo – prosegue il sindaco - è un aspetto delicato della cessione del complesso immobiliare.

L’amministrazione comunale sta valutando tutte le possibili alternative che i contenitori di proprietà comunale (polveriere, teatro, ex caserme, salone d’onore, sale dell’ex Scamozzi) possono offrire alla domanda di luoghi di riunione in città, tenendo in considerazione proprio il fatto che l’attrattività del Meeting point era legata alla varietà di spazi disponibili. Palmanova può garantire una così diversificata offerta di spazi solo se i suoi contenitori culturali vengono messi in rete e percepiti come tali dai possibili fruitori».

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