Palmanova, disagi per chi utilizza i bus

PALMANOVA. Le rivendite dei biglietti sono lontane dalla fermata delle corriere di via Rota. La pensilina, peraltro spesso utilizzata come superficie su cui tracciare disegni o scritte non sempre “politically correct,” ripara dalla pioggia poche persone. Nessun bar, in zona, dove prendere un caffè in attesa del bus. Nessun servizio igienico.
Sono queste le problematiche della stazione delle corriere di Palmanova. Nella città stellata transitano - come ha riferito l’ingegner Paolo Zaramella della Saf -, una trentina di corse, per un totale di qualche centinaio di viaggiatori. La situazione è ben nota alla Saf. Spiega
Zaramella: «Il problema è che vicino alla fermata di via Rota non ci sono rivendite su cui poterci appoggiare per la vendita dei biglietti. In passato abbiamo posizionato un’erogatrice automatica, ma era oggetto di continui atti vandalici e non funzionava quasi mai».
Il problema è avvertito soprattutto da chi utilizza i mezzi pubblici saltuariamente, da chi a Palmanova è solo di passaggio: arriva alla stazione delle corriere, chiedendo magari indicazioni ai passanti, e scopre che per fare il biglietto deve tornare in borgo Aquileia (tabacchino Sorarù) o in borgo Cividale (tabacchino Mura). Certo, è possibile anche fare il biglietto in corriera, con il sovrapprezzo di un euro. Maurizio Mura conferma che alcune lamentele ci sono, ma afferma anche che le persone che si rivolgono al tabacchino sono soprattutto lavoratori pendolari e studenti e quindi si avvalgono della “biglietteria” solitamente una volta al mese. Il biglietto giornaliero è più raro, con un incremento nel periodo estivo. Anche Mura sottolinea, avendo dovuto occuparsi dell’erogatrice automatica, i continui atti vandalici: anche 2-3 volte in un mese.
I contatti tra Saf e Comune per trovare una soluzione diversa alla stazione delle corriere sono in corso. Spiega il sindaco Francesco Martines: «Esiste un progetto, predisposto dalle passate amministrazioni, per una nuova autostazione da 775 mila euro, coperto per 580 mila euro da contributo provinciale. Il resto della somma deve essere reperito dal Comune attraverso l’alienazione di beni, quali il complesso di via Sagredo, la cui vendita è tuttora bloccata. A inizio 2013 intendiamo prendere in mano la questione, riaprire un dialogo con la Provincia su questa tematica, rivalutare assieme alla Saf quali siano le attuali esigenze per l’autostazione a Palmanova e trovare una soluzione più centrale. Certamente sarà ripresa in esame la soluzione individuata dalle passate amministrazioni della collocazione in piazza XX Settembre, così come valuteremo possibili alternative».
Monica Del Mondo
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