Palmanova, stop alle case e spazio ai servizi

Il Consiglio comunale approva la Variante 61. Contrario l’assessore Birri, “bacchettato” dal sindaco

PALMANOVA. Stop alle strutture residenziali, largo ai centri servizi e del terziario. La Variante 61 al Piano regolatore, che appunto stabilisce queste nuove regole di costruzione, l’altra sera non ha trovato l'accordo dell'opposizione ma, soprattutto dell'assessore ai lavori pubblici Gian Luca Birri, che ha espresso voto contrario, con molte osservazioni critiche.

Maggioranza dunque spaccata a Palmanova? Sembrerebbe questa l'ipotesi anche in considerazione del fatto che già in passato l'assessore di Ialmicco aveva contestato un'altra delibera e si era contrapposto alla decisione dei suoi.

Il Consiglio comunale ha focalizzato il dibattito su questa questione. L'assessore Luca Piani ha esposto l' orientamento dell'amministrazione per una nuova politica, che di fatto stravolge quella impostata dalla precedente giunta guidata dal sindaco Cressati.

A supportare questa nuova ipotesi di sviluppo della città stellata l'importante variante urbanistica che andrà a porre un limite alle possibilità di costruzioni residenziali nell'area del vecchio ospedale del centro storico e sulla piazzetta di sestiere XX settembre. «E' un indirizzo politico forte- ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Luca Piani- in quanto, soprattutto nelle due aree indicate, sarà limitata al 30 per cento la possibilità di costruire a livello residenziale, mentre il 70 per cento verrà assegnato alla realizzazione di centri per servizi e terziario. Non è che puntando a un numero maggiore di abitanti in città si risolvano i problemi di Palmanova - aggiunge Piani -. Infatti la politica impostata dai nostri predecessori, e che appunto contava su questa possibilità, non ha dato alcun risultato. Noi abbiamo prodotto un sostanziale cambio di rotta, e anziché dedicare gli spazi liberi incrementando aree residenziali intendiamo incentivare l'inserimento in tali settori del centro storico di servizi pubblici e privati».

Puntuali le critiche della minoranza, che ha rilevato compatta quanto sia inutile questa variante e la limitazione delle aree alle possibilità di residenza. Secondo gli esponenti del Pdl e degli Indipendenti questa variante blocca gli investitori, e la logica nello stabilire le proporzioni di aree da destinare a residenze e a servizi la dovrebbe stabilire lo stesso mercato edilizio.

Ma quello che ha sorpreso maggiormente e lasciato tutti esterrefatti è stato l'intervento di Gian Luca Birri. L'assessore ha sottolineato che una variante al piano urbanistico della città stellata richiede maggior approfondimento, ha puntualizzato sulle costruzioni relative alla Strada delle milizie, che dovrebbe essere recuperata per ridare la viabilità radiale veneziana al centro storico, e addirittura ha tacciato di incompetenza l'Ufficio tecnico comunale. « Non ritengo capace il nostro Ufficio tecnico di valutazioni di tale importanza come i piani urbanistici- ha dichiarato Birri -. Una variante di questa portata necessità di studi ben più precisi».

La bacchettata del sindaco Martines al suo assessore è stata altrettanto puntuale, pur rispettando il pensiero di Birri sotto l'aspetto tecnico. «Non ritengo che pubblicamente si possano e si debbano fare certe considerazioni su chi lavora - ha dichiarato il sindaco -. Bisogna avere rispetto e fiducia per gli operatori dei nostri uffici. Casomai con gli stessi si possono approfondire le problematiche, ma non in sede pubblica».

Alfredo Moretti

Riproduzione riservata © Il Piccolo