Parte dai parcheggi la rivoluzione viaria

Il Comune di Gradisca sceglie di ampliare l’area di sosta in via San Michele più un sito ex novo dietro l’ex Smeriglio
Bumbaca Gorizia 17.02.2014 Gradisca Smeriglio Eula - Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17.02.2014 Gradisca Smeriglio Eula - Foto Pierluigi Bumbaca

GRADISCA

Due nuovi parcheggi a servizio del centro storico, con tanto di connessione al “salottino barocco” della Fortezza attraverso percorsi ciclopedonali. Ancora: la mobilità sostenibile (”slow” ) delle cosiddette “Zone 30” e la messa in sicurezza di due incroci da bollino rosso lungo la regionale 305 (rotatoria Dandini e riordino dell’intersezione fra via Aquileia e via Udine). E infine: la lotta senza quartiere all’alta velocità e al transito dei mezzi pesanti a ridosso del centro.

C’è tutto questo e molto altro all’interno dell’incontro “Piani e interventi per una mobilita consapevole” che la giunta Tomasinsig ha organizzato per questa sera alle 18 nella sala consiliare di palazzo Torriani. Un incontro pubblico incentrato sulle novità in arrivo nella pianificazione del territorio. Oltre al sindaco, interverranno l’assessore all’Urbanistica Alessandro Pagotto, l’ingegner Alberto Novarin, redattore del piano comunale del traffico (sul tema “Ciclabilita e moderazione delle velocità”) e l’architetto Claudia Marcon di Stradivarie architetto associati, titolare del progetto “Zone 30”.

Un momento lungamente atteso, a Gradisca, quello della presentazione del nuovo piano del traffico. Attendeva addirittura dalla giunta Tommasini-1. Ma le modifiche alla viabilità e mille altre problematiche hanno costretto gli amministratori a un lungo aggiornamento del documento urbanistico. Ora, finalmente, ci siamo. E l’assessore Pagotto non teme di definire i progetti della giunta «rivoluzionari».

«Presenteremo alla cittadina la nostra visione del futuro di Gradisca – spiega –. Un lavoro che in questi anni non si è mai fermato, è che ha un solo obbiettivo: fare in modo che pedoni e ciclisti possano riappropriarsi degli spazi urbanistici. È evidente che non è qualcosa che si realizza con una bacchetta magica. Ci vorranno anni. Ma finalmente c’è uno strumento che guarda al futuro, e ci auguriamo piacerà ai nostri concittadini». Qualche risultato concreto, però, è già in vista: la messa in sicurezza dell’incrocio Dandini (fra le vie Roma, Udine e Venuti) attraverso una rotatoria è già in fase progettuale da parte di Fvg Strade, mentre i percorsi protetti ciclopedonali lungo la 305 (incrocio del “Bottegone”) e l’addolcimento della viabilità nelle vie Cividale, Eulambio, De Gasperi, dell’Emigrante, Roma e dei Campi previste da “Zone 30” sono in fase di gara. Investimenti totali per 800 mila euro.

Si parlerà anche di ciclabili, e dopo tre lustri questo non sembra essere solamente un tema da libro dei sogni. «Certo, il nostro sogno rimane un percorso ciclabile in viale Trieste – rivela Pagotto – ma ancor più vicino è il via al primo dei progetti a suo tempo assegnati alle Uti». E dulcis in fundo il tema dei parcheggi, sentitissimo in città. È ufficiale l’ampliamento («del 50%» afferma Pagotto) del park di via del San Michele, di fronte al PalaZimolo, mentre un parcheggio «a servizio dei grandi eventi» nascerà nell’area retrostante l’ex fabbrica Smeriglio. Entrambi collegati al centro storico da strutture ciclopedonali. Un analogo incontro su queste e altre tematiche inerenti i mutamenti della viabilità si svolgerà lunedi alle 18 nella sala di San Valeriano, a beneficio dei residenti in periferia. —



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