Partigiani, deportati e studenti assieme nel ricordo del 24 maggio

RONCHI. C’è una data a Ronchi dei Legionari, che è ancora ben impressa nella memoria di alcune persone, sempre meno purtroppo, e che ogni anno viene ricordata in modo particolare. È quella 24 maggio 1944. Un momento della storia della città che non potrà non essere dimenticato. Legato ad un impegno, quello nella Resistenza, che è stato determinante per la concessione, nel 1993, della medaglia d’argento al valor militare al gonfalone della cittadina. Un momento che sarà ricordato domani con una cerimonia che, alle 11, in piazza Oberdan, verrà riproposta dall’amministrazione comunale, dall’Associazione nazionale ex deportati e dall’Associazione nazionale partigiani italiani. L’evento, che si svilupperà davanti al monumento che ricorda l’ammassamento di tante persone in attesa di essere condotte nei luoghi di prigionia, prevede l’intervento del sindaco, Livio Vecchiet, l’orazione ufficiale da parte di Ferruccio Tassin e la conclusione del parroco di San Lorenzo, don Renzo Boscarol. Ma saranno presenti anche gli studenti della scuola media Leonardo da Vinci a testimonianza della volontà di tramandare questa triste pagina di storia. Sono rimasti in pochi a ricordare quel 24 maggio. Pochissimi che non potranno mai dimenticare l’arrivo dei camion, decine e decine di persone che irrompono nelle case e portano via uomini e donne. Da lì a poco, per loro, si spalancheranno le porte dei lager nazisti. Il 24 maggio del 1944 furono arrestate 68 persone. Pochi giorni dopo, il primo giugno per la precisione, si “replicò” e nelle maglie degli aguzzini finirono anche 24 donne di ogni età. Da ragazzine di 15, 16 anni a donne di età avanzata, partigiane, collaboratrici ed anche altre prese a caso, che dopo pochi giorni passati nelle carceri del Coroneo, furono deportate ad Auschwitz. Sempre nell’ambito delle iniziative legate all’anniversario della Liberazione e del 2 Giugno, festa della Repubblica, domani, alle 17.30, nella sala consiliare del palazzo municipale, il sindaco, Livio Vecchiet consegnerà il testo della Costituzione ai neodiciottenni della città. –
Lu. Pe.
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