Partigiani di nuovo all’attacco: Ronchi senza Legionari
Si torna a parlare di togliere il suffisso dei Legionari al nome di Ronchi. Sabato, alle 18. 30 all’auditorium comunale, avrà luogo un’iniziativa di carattere storico attraverso la quale si discuterà della vicenda che va dal fiumanesimo, alla Resistenza, con la presentazione del libro Ronchi dei Partigiani. Toponomastica, odonomastica e onomastica a Ronchi e nella Venezia Giulia. Un libro che esce nel centenario della marcia fiumana, che va ad arricchire il contributo storiografico sul fiumanesimo ed è uno dei pochi in circolazione che assumerà una connotazione estremamente critica nei confronti di quell’evento che a Fiume comportò 500 giorni di dramma con l’occupazione dannunziana.
Il libro su Ronchi dei Partigiani, è edito da Kappa Vu edizioni. Un testo di 224 pagine che contiene gli interventi di Luca Meneghesso, che è anche il curatore del libro, di Marco Barone, Maurizio Puntin, di Wu Ming1, di Piero Purich, di Boris Pahor con la trascrizione dell’intervista rilasciata al gruppo Ronchi dei Partigiani nel 2014, di Alessandra Kersevan, Silvano Bacicchi, Miro Tasso e Claudio Cossu. Un testo che contiene gli atti storici del convegno «Di cos’è il nome un nome? La toponomastica a Ronchi e nella Venezia Giulia tra imposizione e mistificazione», tenutosi il 14 giugno 2014, promosso dal gruppo stesso con l’adesione di diverse associazioni locali, arricchito da una serie di appendici che approfondiscono alcuni temi legati alla storia, alla toponomastica, all’onomastica ed all’odonomastica del territorio monfalconese in particolare, ma anche della regione definita Venezia Giulia. Il sasso viene lanciato. Nel 2021, salvo anticipi, a Ronchi dei Legionari ci saranno le elezioni per il rinnovo del parlamentino locale.
La prossima amministrazione sarà chiamata ad attraversare il centenario dell’attuale nome di Ronchi. Ronchi dei Legionari. Denominazione molto fascista, voluta dal fascismo, deliberata nel 1923 e decretata alla fine del 1925. Sarebbe opportuno, secondo i proponenti, arrivare a quel centenario con un nuovo corso politico che interrompa una volta per tutte quello sdoganamento, avvenuto anche in buona fede, ma grave dal punto di vista storico e politico.
«Sarebbe importante che chi sarà chiamato a guidare Ronchi nel corso di quel centenario – si legge in una nota – possa prendersi l’impegno di dare spazio ad un referendum consultivo per chiedere alla cittadinanza se vuole ancora che il proprio Comune continui a chiamarsi Ronchi dei Legionari, o che quel dei Legionari venga cancellato». —
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