Passa la variante del Quarin E l’opposizione si scusa

Scintille a Cormons prima dell’approvazione con i soli voti della maggioranza Il consigliere Gasparin ritratta le dichiarazioni ritenute dal sindaco diffamatorie 

CORMONS

La tanto discussa variante 40 è stata approvata con i soli voti della maggioranza al termine di un Consiglio comunale a Cormons dove, nonostante la seduta online, non sono mancati i momenti di tensione tra le parti.

Nonostante l’indice di edificabilità venga ridotto, è il punto 5 della variante - quello relativo al permesso di realizzare una copertura in un terreno del Quarin - il pomo della discordia che si trascina da mesi: un argomento che aveva portato a toni anche aspri durante i dibattiti delle scorse settimane, tanto che il sindaco Roberto Felcaro e l’assessore Massimo Falato si erano ritenuti offesi da alcune frasi pubblicate sui social della capogruppo di PpC Elena Gasparin («Così non si tutela l’ambiente, solo le tasche di qualcuno», la frase incriminata) alla quale hanno chiesto più volte di scusarsi durante la seduta, pena una querela per diffamazione.

Gasparin ha quindi ritrattato quelle parole evidenziando come le posizioni espresse dall’opposizione non volessero essere denigratorie nei confronti dell’amministrazione comunale e dell’onestà del suo operato, ma che fossero pura «contrarietà all’approvazione di una richiesta proveniente da un privato e destinata a incidere sulle norme a protezione del Quarin». Felcaro ha quindi preso atto con soddisfazione della marcia indietro di Gasparin sulla frase ritenuta offensiva. Tutto finito? Macché. In chiusura di seduta ha chiesto la parola l’esponente di UpC Luca Buiat («Sindaco, io non dimentico di essere stato insultato nel Consiglio comunale online dello scorso aprile»), riferendosi a un epiteto proferito fuorionda dall’assessore Falato, che ha risposto «colgo l’occasione per ripetere le mie scuse al consigliere».

Sulla variante c’è stata battaglia fino all’ultimo dopo le spiegazioni punto per punto dell’ingegner Nonino, progettista della stessa, che ha spiegato i motivi del passaggio dell’area oggetto della richiesta da E4.1a a Q: spiegando il no all’osservazione numero 6, ad esempio, ha sottolineato come «in zona E4.1a l’azienda agricola non ha alcuna possibilità di realizzare annessi agricoli ed è appunto per consentire all’azienda agricola insediata di realizzare un manufatto di modeste dimensioni che è stata proposta la variante. Il cambio di destinazione urbanistica dell’area non è stato pensato per aggirare i vincoli imposti dalla norma ma per consentire lo svolgimento di un’attività agricola già insediata». Nella bocciatura dell’osservazione 7 («Gli strumenti urbanistici di iniziativa pubblica dettano regole di carattere pubblicistico a tutela e vantaggio dell’interesse generale e non possono essere modificati da un privato in modo puntuale sulla base di singole esigenze di carattere privatistico») Nonino ha assicurato: «Cosa che la presente variante assolutamente non fa». A un certo punto ancora scintille: delle 12 osservazioni al punto 5 della variante, infatti, Nonino ha stralciato tutte tranne la seconda, quella dell’architetto Mezzorana dell’ufficio tecnico comunale, accolta però non del tutto. «Votiamo sì alla variante – hanno detto gli esponenti di PpC e UpC – se l’osservazione di Mezzorana fosse accolta totalmente». Richiesta però non accolta dalla maggioranza dopo un’assemblea tra capigruppo in cui non si è trovata la quadra.

In conclusione, almeno un aspetto ha rasserenato tutti: «Ho appena saputo il risultato del mio tampone: sono negativa», ha annunciato l’assessore Martina Borraccia, che da un paio di settimane era positiva al coronavirus. —



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