Passeggiate tra i rifiuti: parchi e sentieri sono come discariche

Troppa sporcizia, rifiuti ovunque e i residenti sono sul piede di guerra. I cervignanesi, in particolare, puntano il dito contro chi abbandona rifiuti nei parchi pubblici o per strada.
Nel parco di via della Turisella sono in tanti a lamentarsi. Luigi, che abita nella zona, ha fotografato più volte immondizie di ogni tipo gettate a terra. «È una vergogna – si sfoga –. Gettano le immondizie come se nulla fosse: bottigliette d’acqua, carte delle merendine, succhi di frutta e altro. Poco distante c’è un cestino più grande, quasi sempre vuoto, ma in pochi fanno quattro passi in più per raggiungerlo. A pochi metri di distanza c’è una batteria di cassonetti eppure si preferisce gettare a terra ogni tipo di sporcizia, incuranti delle principali regole del vivere civile. Abbiamo segnalato più volte questa situazione, ma non è servito».
I residenti lanciano una proposta all’amministrazione comunale. «Si potrebbe consegnare a chi affitta o vende immobili un vademecum per il corretto smaltimento dei rifiuti, con tutte le regole da seguire, da consegnare obbligatoriamente agli acquirenti. Può aiutare anche questo».
Anche in via Lungausa, soprattutto vicino alle panchine, l’abbandono di rifiuti è una triste consuetudine. Lattine e cartoni un po’ ovunque, ma si trovano anche i resti dei bagordi notturni. E nella zona dell’ex stazione ferroviaria di Strassoldo la situazione non è migliore: a terra lattine, bottiglie di vetro, contenitori di plastica e cartoni. In questo caso i residenti fanno notare che manca un cestino.
Un appello arriva anche dal sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino: «Sembra incredibile, ma esistono ancora questi comportamenti, malgrado i continui appelli al rispetto dell’ambiente e al corretto smaltimento dei rifiuti. C’è ancora qualcuno che mette in atto comportamenti odiosi: rinnovo l’invito a spendere qualche attimo in più per recarsi al più vicino contenitore, che normalmente si trova a pochi metri di distanza, e a fare il proprio dovere di cittadini». —
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