Pd: «Disagi ad Aquilinia con la crescita del porto»

MUGGIA. «Se da una parte intravediamo importanti ricadute economiche e occupazionali per il Comune, dall’altra esprimiamo preoccupazione per le ricadute su traffico e qualità della vita nella zona di Aquilinia». L’accordo che verrà siglato a Trieste il 5 luglio tra Autorità Portuale e una società pubblica ungherese, pur rappresentando «una tappa fondamentale della crescita del porto di Trieste», al contempo è una incognita secondo il Pd.

Per il segretario del circolo Massimiliano Micor «il Pd muggesano esprime soddisfazione per questa opera che completa un percorso iniziato a Muggia nel 2009 dall’amministrazione di centrosinistra quando sono state votate, in consiglio, le intese che permettevano che il nuovo piano regolatore del porto potesse essere applicato nel territorio del nostro Comune: la destra, che oggi si intesta questa realizzazione, non votò le intese al piano regolatore portuale. Fosse dipeso da loro, quest’opera non si sarebbe potuta fare».

Per i dem col nuovo progetto «muore del tutto, con nostra grande soddisfazione, l’ipotesi di trasformare le nostre zone e gran parte del Porto in un’area energetica a scapito dei traffici portuali». Da capire come verranno affrontate le criticità legate al traffico. «L’uscita dei camion non dovrà interferire con la viabilità ordinaria. Bisognerà progettare uscite dall’area e innesti con la grande viabilità, magari rivedendo alla luce dei nuovi insediamenti il progetto del bypass di Aquilinia» spiega Micor. —

Ri.To.

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