Pedalando sulle bici per accendere le luci dell’albero di Natale

«Asesor, la doverà parlar poco, se no no la gaverà fia’ per pedalar». Così la presidente dell’associazione di promozione sociale Fuoriorario Graziella Lodetti ha apostrofato scherzosamente ieri l’assessore Carlo Grilli all’inaugurazione dell’iniziativa “Natale nel rione di Città Vecchia: un albero. ..una comunità”.
Nel bel mezzo di Cavana è stato infatti allestito un albero di Natale particolare: un abete di sei metri decorato con palline e gingilli creativi, ricavati da materiale di riciclo, e illuminato parzialmente con luci a led alimentate con l’energia generata da due biciclette poste su rulli, dove già ieri in tanti si sono alternati per contribuire, pedalando, all’iniziativa.
L’idea dell’associazione, sposata dall’amministrazione comunale, ha un duplice obiettivo: fare comunità, attraverso l’incontro e la collaborazione tra persone diverse che condividono i valori dell’inclusione e della solidarietà, valorizzando anche il ruolo dei portatori di disabilità e degli anziani. Ma anche fare riflettere sul tema della sostenibilità ambientale e sull’importanza del movimento per mantenersi in salute. «Siamo intimiditi e contenti di questa opportunità: Fuoriorario è un’associazione nata dal desiderio di ragazzi e ragazze di stare insieme, di esserci gli uni per gli altri, di trasformare le difficoltà in opportunità», ha spiegato la presidente. L’associazione, che riunisce giovani ragazzi disabili e una decina di volontari loro coetanei, è stata incubata all’interno del Cest-Servizio di Formazione all’autonomia e si è costituita formalmente durante la pandemia: un periodo di sconforto collettivo è diventato momento di nascita. Ma a questa iniziativa non hanno collaborato solo i giovani: «C’è stata una partecipazione collettiva davvero importante, da parte di altri soggetti culturali e sociali del rione di Cittavecchia, come il Servizio giovani di Androna degli Orti, l’Habitat Microarea e la residenza per anziani Domus Mariae. Ma alla realizzazione delle decorazioni per l’albero di Natale hanno contribuito anche i vicini di casa e gli amici. L’artigianato crea legami tra le persone, indipendentemente dall’età», dice Lodetti.
Tra le decorazioni che addobbano l’albero di Cavana ci sono palline realizzate con vecchi cd, con borsette della spesa colorate, perfino delle piccole mongolfiere ottenute da materiali di riciclo. E all’esterno del vaso che ospita l’albero sono appese le foto delle persone che hanno costruito questi gingilli.
Per l’assessore Grilli e il vicesindaco Serena Tonel, che si sono cimentati entrambi con la pedalata inforcando le due bici a disposizione, «è una soddisfazione aver portato questa iniziativa nel cuore di Trieste, per promuovere un percorso per far vivere bene l’intera cittadinanza». L’iniziativa raccoglie anche il consenso degli scienziati: «Oltre all’indubbio valore sociale, esempi di questo tipo aiutano anche ad accrescere la consapevolezza e la conoscenza delle tecnologie che possono aiutarci a preservare il nostro pianeta: in passato per alimentare le classiche luci di Natale a lampadina sarebbero servite tante bici in più. Invece con i led si consuma meno energia, come con le auto elettriche, i fornelli a induzione e le pompe di calore», commenta Alessandro Massi Pavan, professore di Ingegneria elettrica all’Università di Trieste. —
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