Percorso condiviso fra Asugi e carcere sui positivi al Covid-19
Asugi ha condiviso procedure specifiche con la Direzione delle Case Circondariali di Trieste e Gorizia per prevenire la diffusione dell’infezione da coronavirus tra i detenuti e gli operatori che vi operano. Sono state fornite le indicazioni per individuare spazi idonei per garantire l’isolamento preventivo di nuovi detenuti o di eventuali casi sospetti o accertati di Covid, che per quanto riguarda il carcere di Gorizia, sono stati individuati in un’area adiacente agli ambulatori dell’area sanitaria a partire dal 26 febbraio 2020, data dalla quale il personale sanitario presente ha garantito lo screening regolare con tampone nasofaringeo ogni 15 giorni. In questo modo è stato possibile individuare prontamente alcuni casi sporadici di persone infette, sia tra gli operatori penitenziari che tra la popolazione dei ristretti. Negli ultimi 10 giorni è stata rilevata - spiega Asugi - la prima positività di un operatore della polizia penitenziaria. Accertamenti seguenti hanno rilevato che ad oggi sono positivi 7 agenti della polizia penitenziaria, un amministrativo e un educatore, che stanno trascorrendo il periodo di isolamento nelle proprie abitazioni e risultano paucisintomatici. Tra i detenuti, solo nel controllo effettuato nella giornata del 1° marzo, sono stati individuati 2 positivi subito isolati e sottoposti alle verifiche cliniche, che non hanno evidenziato presenza di sintomatologia clinica Covid-correlata. —
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