Perrone: «Alla precarietà non basta Bella ciao»

«Da quando i contenuti sono cosa vecchia o da vecchi e il contenitore viene prima a prescindere, provo un senso di vicinanza con quei proletari che hanno deciso in massa di non votare più nessuno o peggio votano, ahimé, a destra». Questo il commento sui social del sindacalista Usb, già assessore, Alessandro Perrone, stando al quale «un proletario non può trovare nulla in comune con l’anelito prodiano, democratico, neoliberista, europeista pre e post sardine». «Precarietà – aggiunge –, disoccupazione, marginalizzazione, paghe da fame, diritti lesi, sono per una quantità enorme di cittadini, anche nella pasciuta Monfalcone, un cruccio quotidiano che non si risolverà con un paio di “Bella ciao” cantati in piazza». Insomma «serve altro».

Perrone non molla il popolo ai margini, «tanto meno per un’élite di giovinastri per bene con cui non ho nulla da spartire». –

T.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo