Petizioni archiviate e clima teso la maggioranza esce dall’aula

Un clima infuocato. Accuse e controaccuse. Con la maggioranza che abbandona l’aula per quella che si potrebbe definire «impraticabilità di campo» ma a sentire Marco Rossi (Pd) il pubblico «non era nient’affatto rumoroso».
Questi i fotogrammi dell’ultimo, caliente Consiglio comumale. Che doveva esprimersi sulle mozioni Gaggioli e Picco relative alle petizioni a favore del Piano acustico e contro le industrie insalubri. L’opposizione avrebbe voluto anticipare i punti all’odg per evitare che la discussione iniziasse a notte fonda. Il centrodestra ha detto “no”. Da qui, l’epilogo.
E ieri mattina, il sindaco (accompagnato da tutti i capigruppo di maggioranza) ha dato vita a una conferenza stampa al fulmicotone in cui ha parlato di «squadrismo di sinistra». «La minoranza consiliare, ormai appiattita sulle posizioni più estreme del consigliere Picco, ha impedito il regolare svolgimento del Consiglio, tanto da far intervenire la Polizia locale - il suo atto d’accusa -. Questa maggioranza, però, a violenza non risponde con violenza e non abbiamo disposto che le forze dell’ordine intervenissero per far uscire con la forza i facinorosi. Abbiamo preferito chiudere la seduta del Consiglio comunale. Che fosse tutto architettato a tavolino appare evidente: la maggioranza aveva offerto l’opportunità di una seduta consiliare, che si poteva convocare oggi stesso per la prossima settimana, con all’ordine del giorno le due petizioni, ma la proposta non è stata accolta. Avevano la possibilità di far discutere immediatamente le petizioni, che i capigruppo e non la maggioranza avevano messo all’ultimo punto dell’odg, semplicemente ritirando le mozioni precedenti per porle in discussione in una prossima seduta. Ma non è stato fatto».
Ziberna parla di «mistificazione e menzogna». «I promotori affermano che questa maggioranza ha affossato le loro petizioni? Nulla di più falso e provato con atti pubblici. Le raccolte di firme sono state depositate entrambe il 17 gennaio. Lo Statuto comunale prevede che entro 3 mesi l’organo debba prendere una decisione. Abbiamo immediatamente avviato un’istruttoria tecnica da cui è impossibile prescindere per conoscere i termini del problema non per “sentito dire” ma con la conoscenza di causa che si impone ad un amministratore. Il 21 febbraio, sulla base dell’istruttoria tecnica, ho inviato una mail di riscontro ai presentatori delle petizioni. In particolare, per quanto riguarda la petizione con cui si chiede una modifica del Prg per rendere più stringenti le norme che disciplinano gli insediamenti inquinanti, ho affermato che “l’amministrazione comunale, nell’intento di dare una adeguata risposta alle istanze della cittadinanza, intende approfondire la questione nell’ambito della formazione della prevista variante generale al Prg coinvolgendo anche i soggetti istituzionalmente preposti a supportare l’ente nelle materie ambientali e igienico-sanitarie (Arpa e Aas, andando addirittura oltre al richiesto. Ma non è finita. Pochi giorni dopo, precisamente il 27 marzo, il consiglio comunale approva la modifica del Dup 2019-2021, contenente proprio questa priorità. Infine, il 17 aprile, la Giunta, che è l’organo deputato ad assumere questa decisione, ha ribadito il percorso in seno alla modifica del Prg». Quanto all’adozione del piano di classificazione acustica, il sindaco sottolinea che con la medesima tempistica «abbiamo comunicato che è uno degli obiettivi programmatici dell’amministrazione. Abbiamo forse cestinato? Esattamente l’opposto. Questo è squadrismo di sinistra». —
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