Piazza Oberdan Via dopo Pasqua al maquillage

Bonaventura Monfalcone-29.08.2012 Piazza Oberdan-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-29.08.2012 Piazza Oberdan-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Scatteranno subito dopo Pasqua, a Ronchi dei Legionari, i lavori di riqualificazione di piazza Oberdan e largo Petrarca. E nei giorni scorsi, accanto ad un sopralluogo della zona da parte della Polizia locale, che dovrà predisporre tutti gli atti relativi alle ordinanze che regoleranno la viabilità, sono anche iniziati i carotaggi previsti dalla verifica preventiva di rischio archeologico. È quella che l’amministrazione comunale ha affidato alla dottoressa Giulia Mian.

Quest’ultima, un esperta in materia, dovrà realizzare una ricerca archivistica e bibliografica, la ricognizione dei terreni, la lettura geomorfologica del territorio, le fotointerpretazioni e, quindi, la consegna degli elaborati al servizio gestione del territorio e lavori pubblici del Comune. Tutto questo per accertarsi che, nella zona, non siano presenti tracce interessanti del passato. L’appalto, va ricordato, è stato affidato alla ditta Mari & Mazzaroli Spa di Trieste, vincitrice con un ribasso del 12, 98% su altre 4 imprese del settore. Costo dell’opera 350mila euro.

«Un progetto – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – che risulta decisamente migliorativo delle condizioni di fruibilità, sicurezza e funzionalità, sia carrabile, sia pedonale, di un’area centrale della nostra cittadina che vale la pena valorizzare ed alla quale verrà data una nuova dignità». Un nucleo che trova origine già nel 1600. Uno spazio nel cuore della città che, negli anni, si è sviluppato, anche in modo disordinato a dire il vero, sino a divenire il centro nevralgico del commercio e della socialità di Ronchi dei Legionari. Il più antico palazzotto veneto esistente in città è sicuramente quello che si trova nella centralissima piazza Guglielmo Oberdan, di proprietà della famiglia Fabris.

I piani superiori sono da sempre abitazione, anche se ora sono vuoti, mentre al pianterreno con la chiusura dell’antico portale, realizzato negli anni Cinquanta, sono stati ricavati dei negozi che nel corso degli anni, hanno mutato destinazione. Fu il conte Antonio Giraldi, alla fine del 1600, a far costruire questo palazzotto in una porzione di terreno che si trovava alla confluenza di antiche strade, quella che portava alla chiesetta di San Silvestro e quella che conduceva ai guadi del fiume Isonzo a Cassegliano ed a Fogliano.

Un disegno eseguito dal pubblico perito Antonio Cosolo permette di constatare che la casa era quella di oggi già il 3 luglio del 1705. E fu questa a dare origine alla piazza del Cau de Sora ronchese. Qui dimorò la contessa Caterina Maria Girardi, bisnonna di Caterina Percoto. La scrittrice e poetessa friulana veniva spesso a trascorrere le vacanze estive a Ronchi. —

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