Picchiato nel centro di accoglienza

«Mi hanno picchiato nel centro di accoglienza di via Udine. Quando ho chiesto di chiamare le forze dell’ordine, chi era lì mi ha risposto che se volevo lo avrei dovuto fare io stesso». Le parole sono...

«Mi hanno picchiato nel centro di accoglienza di via Udine. Quando ho chiesto di chiamare le forze dell’ordine, chi era lì mi ha risposto che se volevo lo avrei dovuto fare io stesso».

Le parole sono di Angel Angelov, 31 anni, cittadino bulgaro. Racconta: «Sono venuto a Trieste nei giorni scorsi per cercare lavoro. Non ho soldi e per questo sono andato al centro di accoglienza di via Udine. Ma non è stata una decisione felice». Ha sporto denuncia ai carabinieri. Ha subito lesioni giudicate guaribili in una settimana.

Ecco la sua storia: «Quando sono entrato nella sala mi sono seduto al primo posto libero. Dopo poco mi sono accorto che sedute a un tavolo vicino al mio, vi erano due persone che stavano litigando. Mi sono girato e, in maniera tranquilla, li ho invitati a smettere».

Ed è stato a questo punto che uno dei due si è avvicinato al bulgaro colpendolo con calci e pugni. Racconta ancora Angel Angelov: «Mi sono protetto con le braccia, ma quell’uomo era scatenato. Alla fine mi sono trovato a terra».

Poi il bulgaro ha chiesto di chiamare i carabinieri o la polizia. Ma secondo la sua denuncia, nessuno dei responsabili lo ha fatto. Anzi. «Prima dell’arrivo dei carabinieri una donna addetta al centro ha fatto allontanare la persona che mi aveva colpito».

Aggiunge ancora Angelov: «Lo so i due che stavano litigando erano ubriachi e non è certo colpa dei sorveglianti. Non sono neanche stati identificati. Ho scoperto poi che le telecamere non funzionano».(c.b.)

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