Piove in Biblioteca a San Pier Si lavora tra secchi e mastelli
Personale e utenti della Biblioteca comunale di San Pier d’Isonzo da qualche giorno sono costretti a convivere con secchi e mastelli posizionati nei punti in cui l’acqua piovana sta filtrando dalla copertura e quindi dal soffitto. I problemi di tenuta del tetto sono stati sottolineati dalle violente piogge che anche in questi giorni, dopo una brevissima tregua nel fine settimana, hanno colpito il Basso Isontino. «Il problema era noto da tempo all’amministrazione comunale, che non è intervenuta in modo sufficientemente tempestivo – dice il capogruppo della lista civica di minoranza San Piero idee in Comune, Michele Fappani –. Abbiamo atteso che le carenze della copertura fossero risolte in tempi accettabili, ma così non è avvenuto. La situazione di questi giorni non poteva, però, non essere denunciata al di fuori di quanto possiamo fare nell’ambito dei lavori del Consiglio comunale».
L’assessore ai Lavori pubblici, Lorenza Martellos, ha respinto ieri, a stretto giro di posta, le accuse della minoranza all’amministrazione di disinteresse o di non conoscenza dell’emergenza. «Eravamo e siamo al corrente delle condizioni in cui versa la copertura dell’edificio della Biblioteca – ha spiegato l’assessore –, alle quali abbiamo fatto fronte con riparazioni puntuali, sostituendo i coppi rotti o rimettendo al loro posto quelli mossi. Sappiamo, però, che l’intervento necessario è di ben altra portata, va sostituita l’intera guaina impermeabilizzante». A disposizione ora i fondi dell’avanzo di amministrazione con cui s’è chiuso il bilancio 2018, l’ente locale, assicura Martellos, procederà nel corso dell’estate a effettuare l’operazione, il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 30 mila euro. «Il fatto che si decida di usare l’avanzo, pur sostenendo che i problemi erano noti da tempo – ribatte Fappani –, significa che l’amministrazione non aveva programmato nulla». L’acqua, ma di risalita e non piovana, sta provocando danni alla case Ater di via Zanolla e disagi agli inquilini, che in alcuni casi si trovano alle prese con intonaci scrostati e muffe nelle cantine e negli alloggi. L’Ater ha avviato un intervento di risanamento esterno per bloccare la risalita dell’umidità lungo le murature con l’impegno a proseguire con fasi successive.
«È quanto il direttore dell’Ater, ingegner Alessandra Gargiulo, ha scritto al nostro gruppo – riferisce Michele Fappani – che, su segnalazione di alcuni inquilini, si è attivato a partire dallo scorso ottobre con l’Azienda territoriale per trovare una soluzione ai problemi provocati da tempo dalla risalita dell’umidità dal terreno. Siamo contenti che anche l’amministrazione comunale si sia poi mossa, auspicando che ora continui a essere presente e attenta alla situazione del complesso edilizio di via Zanolla». La presenza di umidità e il distacco della pittura esterna non sono l’unica grana segnalata dagli inquilini. «Il marciapiede e la pavimentazione esterna hanno ceduto e in alcuni casi le portafinestre al piano terra non si chiudono, le piastrelle del battiscopa esterno si stanno distaccando, la grondaia perde in un punto, le travi di legno che sostengono la linda del tutto avrebbero bisogno di manutenzione», spiega una condomina. Gli inquilini sollevano inoltre il problema della velocità con cui le auto percorrono via Zanolla, strada residenziale.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








