Piste ciclabili a San Giovanni e in Barriera

Oltre a rendere più fluida la circolazione veicolare, il Piano del traffico dell’era Cosolini ha anche un altro esplicito obiettivo: disincentivare il più possibile gli spostamenti in auto, specie...

Oltre a rendere più fluida la circolazione veicolare, il Piano del traffico dell’era Cosolini ha anche un altro esplicito obiettivo: disincentivare il più possibile gli spostamenti in auto, specie nel centro storico. Ecco allora l’insistenza sul versante mezzi pubblici. Ed ecco anche la scelta di premiare, un po’ più seriamente di quanto fatto finora, chi alla macchina preferisce la bici.

Nella bozza sono quindi previste tre piste ciclabili. La prima, sbandierata ai quattro venti in passato ma mai veramente decollata, corre lungo le Rive . Le altre due, invece, si snodano lungo arterie fondamentali, via Battisti e viale D’Annunzio, per collegare il centro città ai rioni popolosi di San Giovanni e Barriera- Rozzol .

Non si pensi però ad un semplice intervento di “maquillage” eseguito tracciando sul marciapiede una striscia bianca e disegnando la sagoma di un ciclista. Le piste immaginate dalla bozza dovranno essere “reali”: andranno realizzate, cioè, delle corsie apposite, fisicamente separate dalle carreggiate riservate ai mezzi a quattro ruote. L’obiettivo finale, poi, è di far sì che tutte le ciclabili presenti sul territorio triestino “dialoghino” tra di loro. Di qui l’idea di studiare dei raccordi con un’altra pista ciclopedonale già esistente: quella realizzata dalla Provincia che parte da via Orlandini. (m.r.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo