Pm10 sopra i limiti «Il traffico non c’entra La causa è la Ferriera»

Provvedimenti a tutela della salute dei cittadini che vivono nella zona adiacente la Ferriera saranno presi dal Comune nei prossimi giorni. Ad annunciare queste misure - che nello specifico devono però ancora essere individuate - è l’assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni, a seguito del superamento nelle centraline di via Carpineto e via Svevo del numero massimo di sforamenti annui (35) del limite per le polveri sottili.
Domenica scorsa la concentrazione di polveri sottili in via Carpineto era di 54 microgrammi per metro cubo, e in via Svevo addirittura di 69 microgrammi. «Sono dati - rimarca Laureni - che confermano la gravità della situazione ambientale nei rioni adiacenti la zona industriale di Servola. Siamo arrivati a un punto che non doveva essere superato, una situazione ormai inaccettabile».
Che al centro delle accuse ci sia lo stabilimento siderurgico lo dichiara lo stesso assessore, che precisa come «la corrispondenza, nei giorni di sforamento, degli andamenti delle concentrazioni di polveri sottili registrate dalla centralina di via Carpineto con quelli della centralina di via San Lorenzo in Selva, dimostra che questa situazione è imputabile allo stabilimento della Lucchini».
Laureni del resto aggiunge: «Gli ultimi sforamenti sono stati rilevati in giornate praticamente senza vento, in cui non ci sono stati spostamenti di inquinanti dovuti a movimenti delle masse d’aria. Non c’è dunque alcun riferimento all’inquinamento da traffico».
Tornando alle misure che l’amministrazione comunale intende prendere, come detto non sono state ancora individuate: «Devo formulare alcune ipotesi - si limita a precisare Laureni - che poi sottoporrò al sindaco, al quale spetta la decisione ultima come garante della salute dei cittadini. Siamo infatti davanti a una situazione di rischio per la salute».
Questo fronte, per il quale alcuni provvedimenti sono dunque attesi nel giro di pochi giorni, non è il solo sul quale sta lavorando l’amministrazione comunale. In tempi brevi è prevista infatti la conclusione dei lavori del tavolo - coordinato appunto dal Comune e al quale siedono Provincia, Regione, Arpa e Azienda sanitaria - per la riformulazione delle prescrizioni tecniche relative al rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).
Su un terzo fronte, quello del tavolo regionale sul futuro della Ferriera, più volte sollecitato anche dai sindacati, il Comune non può far altro che rinnovare la richiesta alla giunta Tondo, dopo che nei giorni scorsi l’assessore Laureni aveva dichiarato: «Auspico che la Regione si riappropri del problema».
All’assessore regionale Federica Seganti, che nell’occasione aveva risposto che «i problemi non si risolvono facendo tavoli ma cercando di mettere in fila le problematiche con tutte le soluzioni», ora Laureni replica osservando che la stessa Seganti aveva già dichiarato: «La situazione è magmatica, un tavolo di confronto ci sta tutto». «Poiché la situazione resta magmatica - sottolinea ora Laureni - e il tavolo si convoca per affrontare i problemi, confermo che il Comune è immediatamente disponibile al confronto sul nodo del lavoro e sull'utilizzo delle aree».
(gi.pa.)
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