Pola, parte l’iter di concessione per l’area del vecchio idroscalo

Previsto un contratto di 50 anni. Zagabria mette i paletti per lo sviluppo della zona destinata a diventare nuovo polo turistico. Tetto di 1200 posti letto

POLO. L’Idroscalo di Puntisella, base degli idrovolanti durante il Ventennio, sarà oggetto di un bando di cessione dei diritti per la durata di cinquant’anni al canone minimo di 310.000 euro. Lo ha deciso il governo croato, in linea con il recente accordo stretto con l’amministrazione municipale sullo sfruttamento economico e commerciale delle aree di Musil, Saccorgiana e appunto dell’Idroscalo.

La decisione del governo rispetta in pieno il piano urbanistico del borgo di Stignano di cui l’idroscalo fa parte: piano che dettaglia in maniera rigorosa i vincoli delle nuove costruzioni nonché il rispetto dei lineamenti e delle dimensioni originali delle strutture già esistenti, in riferimento a quella che sarà la loro ristrutturazione.

L’area in questione, che si estende su 281.000 metri quadrati, è destinata a diventare un nuovo polo turistico nel settore nord occidentale di Pola. Il relativo piano urbanistico generale prevede tre zone distinte a uso turistico-alberghiero su complessivi 14 ettari di terreno e una a uso sportivo pubblico di una ventina di ettari.

Anche la costa è divisa idealmente in tre distinte porzioni di terreno, comunicanti tra loro, vale a dire l’attuale spiaggia dell’idroscalo e le due spiagge ai lati da riqualificare. Due sono i tipi di edificazioni possibili: le “greenfield”, ossia costruzioni ex novo su terreni vergini; e “brownfield”, vale a dire la ristrutturazione delle strutture preesistenti che per la precisione sono alcuni ruderi dell’architettura militare del primo Novecento, tra cui i resti degli hangar e capannoni del vecchio idroscalo.

Gli esterni delle vecchie costruzioni dovranno rimanere pressoché intatti, mentre gli interni potranno essere oggetto di notevoli, modifiche, come del resto dimostrano le bozze progettuali dello studio 3Lhd, realizzate a titolo illustrativo. Un altro limite tassativo è rappresentato dai 1.200 posti letto, il tetto in quanto a ricettività oltre il quale non sarà possibile andare.

Il bando di concorso sarà pubblicato a breve sui siti internet dei ministeri dei Beni statali, del Turismo e dell’Economia nonché della Comune di Pola, della Camera di commercio e dei quotidiani di diffusione nazionale.

In quest’area dunque dovrebbe sorgere un altro grosso insediamento turistico, per proporzioni simile a quello di Verudella che sorge sull’altra estremità del territorio urbano. Ci sarà però una differenza di sostanza e anche di forma: a Verudella gli alberghi sono di proprietà privata (un tempo appartenuti alla famiglia italiana Piovesana), per la precisione della compagnia Arena Hospitality Group (ex Arenaturist), mentre all’Idroscalo le future strutture turistiche sono destinate a restare beni pubblici inalienabili e a tornare dunque in mano allo Stato e agli enti locali, una volta che sia scaduta la concessione. —

P.R.

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