Pola, prima pietra per la nuova unità di cure palliative
POLA. Nell'area dell’ospedale in costruzione che si estende tra Colle San Michele e il rione di Grega, a Pola, sorgerà l'Hospice, denominato anche Unità di cure palliative per malati terminali. La prima pietra simbolica del nuovo cantiere è stata posata dalla ministra dello Sviluppo regionale e dei fondi dell'Unione europea Gabrijela Žalac, in una cerimonia tenuta alla presenza delle massime autorità cittadine, regionali ed ecclesiastiche istriane.
L'edificio - che conta su 1.075 metri quadrati di superficie agibile - disporrà di tre settori: un reparto con 14 camere singole destinate ad accogliere circa 220 pazienti all’anno; poi un un’area destinata ai volontari che si dedicheranno a offrire sostegno ai pazienti stessi e conforto ai loro familiari; e infine un centro educativo e formativo per l'abilitazione degli infermieri all’assistenza di questa peculiare tipologia di malati.
Il centro opererà in collaborazione con l'Istituto medio superiore di medicina e con l'Ateneo “Juraj Dobrila”.L’apertura dell’Hospice, che sarà intitolato al Beato Miroslav Bulesic, è in programma per il 2020. La costruzione dell’edificio è stata affidata, tramite gara d'appalto, alla azienda albonese De Conte, con la supervisione della società Ucka konzalting di Pisino.
Come ha ricordato la dottoressa Julijana Franinović Marković, la vera anima di questa iniziativa, la nuova unità offrirà cure palliative alle persone per le quali risulteranno esaurite tutte le possibilità di guarigione: «A loro - ha detto - offriremo sostegno contro il dolore sia fisico che psicologico». «Nella nostra regione - ha proseguito - muore ogni anno una media di 2.300 persone, il 48 per cento delle quali a casa e la metà in ospedale. Qui accoglieremo dunque quelle persone che a causa della natura della loro malattia non possono restare nella propria abitazione».
Alla cerimonia della posa della prima pietra è intervenuto anche il vescovo Drazen Kutlesa, che ha ringraziato il ministero e i rappresentanti delle autonomie locali per l'appoggio all'iniziativa, finalizzata anche al servizio di cure palliative a favore della quarta età. —
P.R.
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