Porto vecchio, primo ok dalla giunta di Trieste.Task force fra gli uffici dei tre enti

TRIESTE Entro dieci giorni l’Accordo di programma sul Porto vecchio farà il giro delle circoscrizioni, per approdare ai banchi del Consiglio comunale entro un mese. Ieri la giunta comunale ha approvato la delibera che include la variante al Piano regolatore e il varo del Consorzio Ursus. Nel frattempo Regione, Comune e Autorità portuale lavorano alla rete tra uffici dei tre enti che dovrà fornire gli strumenti tecnici con cui il Consorzio si troverà a operare.
Il sindaco Roberto Dipiazza conta su una rapida approvazione: «Abbiamo dato il termine più stretto per i pareri delle circoscrizioni perché voglio chiudere il prima possibile. Il bello di questo momento è che le istituzioni marciano assieme per un obiettivo comune. Con il presidente Massimiliano Fedriga c’è grande intesa, e con Zeno D’Agostino si collabora assieme ormai da tempo».
L’unità di intenti fra gli inquilini di piazza Unità e la torre del Lloyd è il presupposto per il prosieguo di tutta l’operazione, visto che l’Assemblea consortile che guiderà il Consorzio è stata strutturata sullo schema del vecchio comitato portuale, e quindi a sedervi saranno direttamente il sindaco e i due presidenti.
Quanto all’ambassador, il pellegrino che dovrà portare il verbo del Porto vecchio in giro per il mondo, la triade istituzionale sta ancora cercando un nome con il profilo adatto: «Troveremo la figura giusta – commenta il sindaco Dipiazza -. Serve una persona di fiducia, che sia pronta a fare un lavoro pancia a terra, poco di rappresentanza pubblica e molto concreto, direttamente con i potenziali investitori. Insomma qualcuno che non faccia il protagonista ma che lavori».
Oltre ai vertici c’è la macchina. Regione, Comune e Autorità portuale intendono evitare la creazione di strutture ridondanti, e in questi giorni si sta lavorando a una rete di coordinamento fra gli uffici coinvolti: a seconda delle necessità, ogni ente presterà le sue strutture al Consorzio per la propria parte di competenza. Al di là delle cariche consortili, quindi, la travatura di Ursus sarà costituita dagli uffici tecnici, che si faranno carico del dedalo di procedure richiesto dalla messa sul mercato dei lotti.
Gli uffici coinvolti in pianta stabile nel procedimento saranno quelli che hanno cooperato al non facile parto dell’Accordo di programma. In piazza Unità c’è ottimismo sulla possibilità che, superato lo scoglio iniziale, l’affiatamento ottenuto possa portare a un motore ben oliato nella macchina del Consorzio.
Quanto al futuro dell’area, il sindaco interviene per precisare un aspetto della variante: «Vedo che c’è chi si lamenta della residenzialità al 70% in Porto vecchio. Hanno capito male. La residenzialità sarà al massimo del 70% per il singolo magazzino storico, non per tutta l’area, c’è una differenza non da poco». —
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