Posizioni organizzative all’Aas Parte la girandola di fine anno
«Le selezioni per l’affidamento di posizioni organizzative nell’Aas Bassa Friulana-Isontina sono indispensabili per garantire la funzionalità degli ospedali di Gorizia e Monfalcone, mentre a Trieste la situazione è assestata e stabile».
A chiarirlo il consigliere regionale della Lega Antonio Calligaris che risponde a chi dall’opposizione aveva sollevato critiche sulle tempistiche delle selezioni. «Dopo una lunga trattativa è stato siglato l’accordo sugli incarichi di funzione previsti dal Ccnl sanità: si tratta di ruoli di rilievo organizzativo assegnati ai dipendenti che hanno i requisiti richiesti e che partecipano a selezioni interne bandite dall’Azienda. Questi incarichi garantiranno la governance delle unità operative, dipartimenti e strutture ospedaliere di Gorizia e Monfalcone nella fase di transizione».
Continua Calligaris: «È di fondamentale importanza, entro questi ultimi giorni del 2019, assegnare gli incarichi di funzione indispensabili per il governo delle complesse attività da gestire nelle strutture ospedaliere e territoriali. Senza questo passaggio, dal 1° gennaio 2020 ci si vedrebbe quasi sprovvisti di coordinatori e posizioni organizzative di ruolo, visto che oggi circa il 90% ricopre questo ruolo con progetti o con incarichi obsoleti di “facenti funzioni”. L’attuale commissario Poggiana aveva iniziato le procedure ma il tutto si era arenato per l’intervento del precedente dg. L’avviso vede la declinazione di ben 108 incarichi di funzione, fra i quali i responsabili dei presidi ospedalieri di Monfalcone, Gorizia, del dipartimento di emergenza, del dipartimento di chirurgia e di quelli materno-infantile e di radio diagnostica. Al fine di non creare differenze economiche e tenendo conto delle stesse posizioni in virtù di carichi di lavoro, responsabilità, tecnologia e rapporti con diverse strutture la direzione strategica ha distinto 4 livelli di ruolo», precisa il consigliere regionale.
«Sembra, invece, che alcuni consiglieri regionali all’opposizione stiano cercando di mettere in discussione l’accordo firmato tra la direzione aziendale, tutte le organizzazioni sindacali firmatarie di Ccnl e la Rsu, per interessi politici, non capendo il grave danno che la mancata applicazione dell’accordo procurerebbe al sistema della governance sanitaria aziendale e quindi di conseguenza ai cittadini, anche loro elettori. Nonostante queste polemiche – conclude Antonio Calligaris - la Aas2 sta procedendo all’assegnazione degli incarichi riconoscendo come interesse fondamentale la tutela dei cittadini isontini e la garanzia di un’adeguata assistenza sanitaria. All’Asuits, le posizioni organizzative ed i coordinamenti sono già consolidati e coperti, e non vi sono incarichi a progetto con scadenza 31 dicembre, quindi non vi è alcun pericolo di assenza della governance dei vari presidi, unità operative e dipartimenti».
«Nonostante ciò, il 17 dicembre scorso, si è tenuto a Trieste alla direzione aziendale di San Giovanni l’incontro per definire i criteri di assegnazione per gli incarichi di funzione al personale dell’Asuits, così come già avvenuto per la Azienda sanitaria Bassa Friulana–Isontina», la puntualizzazione finale dell’esponente leghista all’interno del Consiglio regionale. —
Fra.Fa.
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